Covid in cassa integrazione: le voci in busta paga

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Maria chiede

Sono in cassa integrazione da 10/02/2020 ed ho contratto il Covid con isolamento dal 10/03/2021 fino al 03/04/2021.  In busta paga, tuttavia, il datore di lavoro mi ha segnato ROLL, ferie e permessi non retribuiti perchè il medico non ha segnato la malattia trovandomi in cassa integrazione. E’ corretto?

Barbara Weisz risponde

Dipende dalla tipologia di cassa integrazione. Se lei è in CIG a zero ore, in effetti prevale l’ammortizzatore sociale sulla malattia. In caso contrario, ha invece diritto all’indennità di malattia. Le indicazioni sono contenute nel messaggio INPS 1822/2020, relativo al rapporto fra i diversi trattamenti di integrazione salariale e l’indennità di malattia. Il documento di prassi INPS sopra riportato chiarisce che:

  • se l’intervento di cassa integrazione è relativo ad una contrazione dell’attività lavorativa, quindi riguarda dipendenti lavoranti ad orario ridotto, prevale l’indennità economica di malattia;
  • se invece la cassa integrazione è a zero ore, il lavoratore continuerà a percepire l’assegno ordinario e non dovrà comunicare lo stato di malattia, in quanto non vi è l’obbligo di prestazione dell’attività lavorativa.

Dalle indicazioni che lei fornisce non è chiaro quale tipologia di cassa integrazione le venga applicata.

E’ bene precisare che l’azienda non può conteggiarle le ferie e i permessi invece della malattia, ma dovrebbe applicare la cassa integrazione (se lei non sta lavorando) oppure riconoscerle la malattia (se sta lavorando a orario ridotto). Su questo punto, le consiglierei di parlare con il datore di lavoro, cercando di capire cosa le conviene maggiormente. Le ferie e i permessi sono retribuiti al 100%, quindi possono essere più convenienti rispetto alla cassa integrazione.