Covid in cassa integrazione: le voci in busta paga

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Maria chiede

Sono in cassa integrazione e durante questo periodo ho contratto il Covid, con relativo isolamento fiduciario. In busta paga, tuttavia, il datore di lavoro mi ha segnato ROLL, ferie e permessi non retribuiti perché il medico non ha segnato la malattia, trovandomi in cassa integrazione. E’ corretto?

Barbara Weisz risponde

Dipende dalla tipologia di cassa integrazione. Se lei è in CIG a zero ore (se non sta lavorando affatto) prevale l’ammortizzatore sociale sulla malattia, in caso contrario (se lavora per alcune ore) ha diritto all’indennità di malattia. Dalle indicazioni che lei fornisce non è chiaro quale tipologia di cassa integrazione le venga applicata.

In ogni caso, le indicazioni corrette da seguire sono contenute nel messaggio INPS 1822/2020, relativo al rapporto fra i diversi trattamenti di integrazione salariale e l’indennità di malattia. Il documento di prassi INPS sopra riportato chiarisce che:

  • se l’intervento di cassa integrazione è relativo ad una contrazione dell’attività lavorativa, quindi riguarda dipendenti lavoranti ad orario ridotto, prevale l’indennità economica di malattia;
  • se invece la cassa integrazione è a zero ore, il lavoratore continuerà a percepire l’assegno ordinario e non dovrà comunicare lo stato di malattia, in quanto non vi è l’obbligo di prestazione dell’attività lavorativa.

=> Prima ferie e poi cassa integrazione?

E’ bene precisare che l’azienda non può conteggiarle le ferie e i permessi invece della malattia, ma dovrebbe applicare la cassa integrazione (se lei non sta lavorando) oppure riconoscerle la malattia (se sta lavorando a orario ridotto).

Su questo punto, le consiglierei di parlare con il datore di lavoro, cercando di capire cosa le conviene maggiormente. Le ferie e i permessi sono retribuiti al 100%, quindi possono essere più convenienti rispetto alla cassa integrazione.