Calcolo stipendio netto per dipendenti, collaboratori e Partite IVA

di Redazione PMI.it

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Come calcolare lo stipendio netto, partendo dalla retribuzione lorda a seconda che si tratti di lavoratori dipendenti, collaboratori o Partite IVA.

In fase di contrattazione, al momento della stipula di un nuovo contratto, datore di lavoro e assunti concordano la retribuzione annua e solitamente si parla di lordo (RAL) ma ad essere concordato può essere anche il netto mensile; altre volte ad essere concordato è un aumento in busta paga, netto o lordo.

In tutte queste situazioni, la corrispondenza tra stipendio netto e lordo segue precise regole, che cambiano in base a diversi elementi, ad esempio a seconda del rapporto idi lavoro instaurato: dipendente, di collaborazione o a partita IVA.

=> Come leggere la busta paga

Per prima cosa definiamo le voci di salario non fisse, che contribuiscono a far variare il reddito netto:

  • aliquota IRPEF in base allo scaglione nel quale si ricade rispetto a lordo annuo e detrazioni spettanti;
  • aliquota contributiva applicata dall’Ente previdenziale di appartenenza;
  • addizionali regionali, provinciali e comunali;
  • eventuale bonus 80 euro in busta paga, per i dipendenti;
  • eventuali spese in deduzione per autonomi e professionisti (Partite IVA).

=> Scaglioni IRPEF: le aliquote

Tra gli altri elementi da considerare:

  • il regime fiscale nel quale si rientra (es.: regime forfettario);
  • la quota INPS a carico del lavoratore.

Dunque, per calcolare in maniera esatta il netto in busta paga è necessario conoscere tutti gli elementi specifici legati ai singoli contratti o inquadramenti particolari per autonomi e professionisti.

Sottolineiamo poi che, per il calcolo effettivo delle tasse che il lavoratore dovrà versare a fine anno, devono essere considerati anche gli altri eventuali altri redditi percepiti.

In ogni caso, per avere un’idea di massima di quello che sarà il netto in busta paga del collaboratore o del dipendente, è possibile calcolare una percentuale di ritenute (IRPEF, previdenza, TFR, etc.) che va dal 25% al 40%, crescente progressivamente con l’aumentare del reddito totale annuo del lavoratore.

Formule di calcolo

Nel caso di contratti di lavoro dipendente, partendo dalla retribuzione lorda per arrivare allo stipendio netto mensile si applica la seguente formula:

retribuzione netta = reddito imponibile – imposta netta + eventuale bonus Renzi

Laddove:

  • Reddito imponibile = retribuzione lorda – contributi INPS versati dal lavoratore (in media il 9%);
  • Imposta lorda = IRPEF + addizionali;
  • Detrazioni = da lavoro dipendente + eventuali carichi di famiglia;
  • Imposta netta = imposta lorda – detrazioni;
  • Retribuzione netta = reddito imponibile – imposta netta + eventuale bonus Renzi.