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Nuovi Mobile Worker: come gestire il cambiamento

di Redazione PMI.it

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La nuova tipologia di Mobile Worker apre nuovi scenari da gestire in azienda, soprattutto dal punto di vista della sicurezza dei dati.

Evitare il cambiamento non è più possibile. L’azienda tradizionale, situata in un ufficio facilmente raggiungibile in cui i dipendenti lavorano fianco a fianco in un ambiente cablato e predefinito, non è più una realtà. Quindici anni fa, il lavoratore mobile era probabilmente un CIO con un laptop, supportato dall’IT e autorizzato a svolgere offline solo pochissime attività. L’assistenza per chi lavorava da remoto non era disponibile e, anche se lo fosse stata, era molto limitata.

Nuovi Mobile Workers

Tuttavia la nuova tipologia di Mobile Worker sta trasformando l’ambiente di lavoro moderno. Dotati di tecnologie che non solo assicurano flessibilità ma migliorano i livelli di produttività complessivi, possono oggi sperimentare un miglior equilibrio lavoro/vita privata perché in grado di lavorare in ogni momento e luogo.

Le limitazioni date da velocità e ampiezza di banda sono state superate, così come si è notevolmente ampliata la gamma di dispositivi mobili che oggi comprende PDA, notebook e tablet. Non è stata quindi una sorpresa scoprire che IDC nel suo report “Worldwide Mobile Worker Population, 2011-2015” prevede che un terzo della forza lavoro globale sarà mobile entro tre anni.

BYOD

La crescita del movimento Bring Your Own Device (BYOD) non solo conferma che i dipendenti mobili si aspettano di utilizzare i più recenti device per svolgere attività sia standard sia complesse, ma anche di interagire con le applicazioni enterprise per replicare le loro esperienze nel mondo consumer. La crescente familiarità con search engine e la facilità con cui le applicazioni di business possono essere scaricate su un dispositivo mobile non hanno fatto altro che aumentare le aspettative relative alla possibilità di condividere, ricercare e ripristinare i dati in maniera istantanea – senza richiedere alcuna assistenza.

Sicurezza aziendale

La sfida per il dipartimento IT è quella di proteggere una crescente quantità di dati creati da utenti al di fuori dell’azienda, mantenendo al tempo stesso la mobilità. In un’inversione di ruoli, invece di stipulare quali sistemi e processi dovrebbero essere utilizzati dai dipendenti, l’IT deve oggi fornire servizi che assicurino un reale valore per l’utente. Affinché l’IT riconquisti e mantenga il controllo dei dati e salvaguardi gli asset da perdita, distruzione o danno, deve abilitare l’ambiente self-service mobile produttivo, collaborativo e sicuro che gli utenti si aspettano. Deve offrire un’alternativa al data storage su USB o alle soluzioni consumer cloud scelte dai dipendenti per indirizzare esigenze a breve termine; deve fornire una soluzione gestita centralmente che facilita l’archivio e il recupero di informazioni ‘on the go’, semplificando compliance e eDiscovery.

Secondo IDG Research Services, “il 76% delle aziende ritiene che l’accesso sicuro ai dati aziendali da dispositivo mobile sia critico” (Source: IDG Research Services. Market Pulse Research: Impact of Data Silos and the Demand for Anytime, Anywhere Information Access. Published: February 2013). Affinché gli utenti possano accedere ai documenti vecchi quando necessario e a quelli recenti in modo istantaneo, da tutti i device e indipendentemente dal computer sul quale sono stati creati, la sincronizzazione automatica di file e cartelle è essenziale. L’obiettivo è di rendere i dati fluidi, non isolati, di modo che possano essere condivisi tra laptop e desktop e acceduti da smartphone e tablet. Inoltre, supportando diversi ambienti e sistemi operativi, la sincronizzazione continua e automatica dovrebbe abilitare gli utenti ad accedere immediatamente al documento giusto, anche se lo hanno inavvertitamente cancellato da un dispositivo.

La capacità di cercare e recuperare i dati è quindi un must-have. Dato che l’80% delle aziende riferisce che l’IT spende molto tempo a recuperare file, è importante che trovi un modo di ridurre la pressione sull’helpdesk e si focalizzi su progetti strategici a lungo termine. L’accesso self-service a file e email protetti via mobile app su smartphone e tablet, o via web browser, avvantaggerebbe una forza lavoro più preparata dal punto di vista dell’IT offrendo un metodo efficace per accedere a un ‘data cloud’ sicuro e personale gestito centralmente. Potrebbe anche eliminare l’uso di tool di file sharing consumer ad alto rischio e servizi ad-hoc di cloud backup.

La protezione di dati business critical su dispositivi mobile facilmente smarriti o rubati è essenziale. Al fine di garantire rapidi tempi di restore, l’IT deve essere in grado di effettuare il backup di migliaia di device in un instante. Il miglior modo per farlo è utilizzando una definizione flessibile delle policy e uno scheduling opportunistico per offrire una vasta gamma di opzioni di backup personalizzabili dagli utenti, e un’intelligence integrata per effettuare il backup solo se un file è stato modificato.

La maggior parte delle aziende si affida all’IT anche per trasformare le attività di data management essenziali in qualcosa che offra un reale valore. Questo, a sua volta, permetterà agli utenti di trasformare i dati in informazioni preziose che possono facilitare il processo decisionale alla periferia dell’azienda.

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Articolo gentilmente concesso da Michiel von der Crone, Field Advisory Services Team Director, EMEA, CommVault.