Dal 1° luglio le domande di congedo parentale e di paternità a pagamento diretto per lavoratori residenti all’estero si presentano solo per via telematica. Con il messaggio INPS n. 2183/2026 l’Istituto ha rilasciato l’aggiornamento della procedura che chiude la fase transitoria dell’invio cartaceo tramite PEC, avviata ad aprile con il messaggio n. 1214 del 7 aprile.
Domanda telematica di congedo per lavoratori all’estero
I residenti all’estero presentano ora la domanda di congedo di paternità e di congedo parentale attraverso il servizio telematico dell’INPS, lo stesso canale online già in uso per i lavoratori in Italia. L’aggiornamento della procedura riguarda i congedi a pagamento diretto e interviene solo sul modo di inoltrare l’istanza.
La domanda può essere presentata anche tramite patronato o intermediario abilitato, con le regole ordinarie del congedo parentale, dato che durata, indennità e criteri di fruizione non cambiano. Per chi vive all’estero possono presentarsi situazioni documentali particolari, come quella dei figli nati all’estero privi di codice fiscale.
Stop alle domande cartacee inviate via PEC
Il canale cartaceo via PEC verso le Sedi Polo, ammesso in via transitoria dal messaggio n. 1214 del 7 aprile 2026, è chiuso dal 1° luglio 2026. Fino al 30 giugno era l’unica via percorribile per i residenti all’estero, perché il servizio telematico dedicato non era ancora attivo; l’Istituto lo aveva previsto in attesa dell’aggiornamento dei sistemi informatici.
Regolarizzazione dei periodi di congedo già fruiti
I genitori che hanno fruito del congedo tra il 17 dicembre 2025 e il 1° luglio 2026 senza aver potuto presentare la domanda devono ora inserirla per via telematica. Per l’istruttoria di queste istanze l’INPS chiede alle proprie strutture territoriali di considerare l’oggettiva impossibilità di una presentazione preventiva, così da non penalizzare chi non ha potuto inviarla prima per cause non a lui imputabili.
Il 17 dicembre 2025 coincide con il rilascio della nuova procedura telematica generale di presentazione della domanda; da quella data fino all’aggiornamento del 1° luglio 2026 i residenti all’estero non disponevano ancora del canale online dedicato, gestito nel frattempo via PEC.
Sedi Polo territoriali competenti per Stato di residenza
La Sede Polo INPS competente per la lavorazione della domanda si individua in base allo Stato estero di residenza del richiedente, secondo la tabella allegata al messaggio n. 1214 del 7 aprile 2026.
| Stato estero di residenza | Sede Polo territoriale competente |
|---|---|
| Albania | Perugia (fino al 31/05/2026); Lecce (dal 01/06/2026) |
| Argentina | Venezia |
| Australia | Ancona |
| Austria, Germania (DRV Bund, KBS, GLA) | Bolzano |
| Belgio | Roma-Tuscolano |
| Brasile | Forlì |
| Bulgaria, Canada (Quebec) | Isernia |
| Canada (Ottawa) | L’Aquila |
| Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Rep. Ceca, Romania, Slovacchia, Ungheria | Terni |
| Città del Vaticano | Roma-Flaminio |
| Croazia, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Serbia, Slovenia | Trieste |
| Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia | Cecina |
| Francia (CNAV, altre istituzioni non specificate) | Collegno |
| Francia (CPAM, Organic) | Aosta |
| Francia (CARSAT Lyon, Marseille) | Genova |
| Francia (CARSAT Toulouse, Villeneuve d’Asq, altre CARSAT) | La Spezia |
| Francia (CANSSM, CRAV Strasbourg), Israele | Asti |
| Francia (CARSAT Dijon, Nancy), Germania (altre DRV) | Savona |
| Germania (DRV Saarbrücken, Schwaben e altre DRV non specificate) | Catanzaro |
| Gran Bretagna e Irlanda del Nord | Napoli |
| Grecia, Moldova, Venezuela | Bari |
| Irlanda (Eire), Islanda, Lussemburgo, Turchia, Capoverde, Jersey | Perugia |
| Paesi Bassi | Cagliari |
| Portogallo, Principato di Monaco, Spagna | Imperia |
| San Marino | Rimini |
| Svizzera | Bergamo |
| Tunisia, USA | Palermo |
| Uruguay | Potenza |
| Tutti gli altri Stati non indicati | Perugia |