Dal 2026 i dipendenti genitori possono utilizzare il congedo parentale fino ai 14 anni di vita dei figli. L’INPS ha recepito il potenziamento normativo introdotto dalla Legge di Bilancio come strumento di conciliazione vita lavoro ed aggiornato la procedura di richiesta online, rendendo possibile effettuare la domanda a partire dall’8 gennaio ed abilitando la procedura per le istanze retroattive dal 1° gennaio.
Congedo parentale pagato fino ai 14 anni del figlio: per chi vale
Fino ad una certa età dei figli, il congedo parentale prevede un’indennità (pari al 30%, elevata all’80% limitatamente alle prime tre mensilità se fruite entro i primi sei anni di vita del figlio e se sono ricomprese fra le tre non trasferibili all’altro genitore). Il comma 219 della Legge 199/2025 ha esteso tale periodo per i genitori con contratto di lavoro dipendente.
Fino al 2025 era indennizzato entro i 12 anni di vita del figlio per il quale si chiede il congedo, dal 1° gennaio 2026 la soglia si estende al compimento dei 14esimo anno di età. In caso di adozione o affidamento, può essere chiesto entro i 14 anni dall’ingresso in famiglia del ragazzo (ad esempio se l’adozione è avvenuta successivamente alla nascita), purché ancora minore.
Attenzione: per gli iscritti alla Gestione Separata INPS il termine resta il compimento dei 12 anni del figlio; per gli autonomi è valido solo nell’arco del primo anno di vita.
Domanda INPS con doppio binario
La domanda di congedo parentale si presenta all’INPS tramite il servizio “Domande di maternità e paternità”, raggiungibile attraverso il seguente percorso: homepage > “Lavoro” > “congedi, permessi e significati” > “Congedi” > “Indennità di congedo parentale per lavoratrici e lavoratori dipendenti”.
I genitori che devono chiedere il congedo per un periodo compreso nei giorni 1-8 gennaio 2026 (entrata in vigore della norma – aggiornamento della procedura) possono provvedere successivamente, presentando domanda per periodi pregressi. Tutti i dettagli sono forniti assieme alle istruzioni generali per la domanda, contenute nel Messaggio INPS n. 251/2026
Come funziona il congedo parentale in Italia
Lo strumento ha una durata massima di 10 mesi (elevabili a 11 nel caso in cui il padre scelga di utilizzarlo per almeno tre mesi). La madre può chiederlo dopo aver concluso l’astensione per maternità obbligatoria; il padre dalla data di nascita del figlio. Se c’è un unico genitore, può prendere il congedo per 11 mesi.

In pratica, tre delle mensilità a disposizione dei due genitori sono retribuite all’80% invece che al 30%. Ma solo se vengono fruite entro i primi sei anni di vita del figlio. E sono se la mensilità è ricompresa fra le tre non trasferibili all’altro genitore.