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Staffetta generazionale nelle PMI, solo mille posti in tutta Italia

di Barbara Weisz

9 Aprile 2026 11:14

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Staffetta generazionale nella Legge PMI 2026 con part-time incentivato e assunzione under 34. Solo mille posti disponibili in tutta Italia.

La Legge annuale sulle PMI, in vigore dal 7 aprile 2026, introduce una nuova forma di staffetta generazionale che consente ai lavoratori più anziani il passaggio a un part-time incentivato con esonero contributivo pieno, a fronte dell’assunzione di giovani fino a 34 anni da parte dell’azienda. La norma riguarda esclusivamente le imprese fino a 50 dipendenti e può essere applicata al massimo a mille lavoratori in tutta Italia.

Un meccanismo di ricambio generazionale che — a differenza della versione già tentata nel 2016 — vincola l’uscita graduale del senior all’ingresso stabile di un junior in azienda, con risorse solo biennali e domande accolte fino a esaurimento.

Il meccanismo della staffetta generazionale

L’articolo 6 della Legge 11 marzo 2026, n. 34 prevede che il lavoratore vicino alla pensione possa ridurre l’orario tra il 25% e il 50%, mentre l’azienda assume contestualmente un giovane a tempo pieno e indeterminato. Lo Stato copre la contribuzione figurativa sulle ore non lavorate e azzera i contributi previdenziali a carico del dipendente, fino a 3.000 euro l’anno. Il risultato netto è un part-time agevolato per la pensione con busta paga identica seppur con orario ridotto e pensione futura invariata, perché il montante contributivo viene mantenuto come se il rapporto fosse rimasto a tempo pieno.

Obblighi e requisiti per l’impresa

La misura è riservata ai datori di lavoro privati con non più di 50 dipendenti. Il lavoratore interessato deve avere versamenti contributivi anteriori al 1° gennaio 1996 e maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata entro il 1° gennaio 2028. Il requisito può essere raggiunto anche attraverso il cumulo dei periodi assicurativi nelle gestioni INPS.

Per ciascun dipendente senior che passa al part-time, l’impresa deve procedere all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un lavoratore di età non superiore a 34 anni. Senza questa assunzione, l’agevolazione non si attiva. Le nuove assunzioni possono avvalersi delle agevolazioni sulle assunzioni 2026 già in vigore. In particolare, se il giovane non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato, l’azienda può accedere al bonus under 35 della Legge di Bilancio 2026, con esonero contributivo fino a 500 euro mensili per 24 mesi. Si configura così un doppio vantaggio contributivo: l’esonero per il lavoratore in uscita e lo sgravio sull’assunzione del giovane in entrata.

Mille posti in tutta Italia fino a esaurimento risorse

La staffetta generazionale è una misura sperimentale, attiva per il solo biennio 2026-2027, con un tetto di mille lavoratori complessivi su scala nazionale. L’INPS accoglie le domande in ordine cronologico di presentazione: raggiunto il limite, sospende l’esame delle richieste senza preavviso e ne dà comunicazione ai Ministeri del Lavoro e dell’Economia. Per le imprese interessate, la finestra è stretta e la velocità conta.

I numeri ridimensionano lo strumento. Su oltre 4 milioni di PMI attive in Italia, appena una frazione minima potrà attivare la staffetta. Il precedente non incoraggia: il part-time pre-pensione della Legge di Stabilità 2016 (comma 284 della Legge 208/2015) era rimasto largamente sottoutilizzato pur con una platea potenziale più ampia e senza alcun obbligo di assunzione contestuale. La versione 2026 restringe la platea e alza l’ambizione, legando ogni riduzione di orario all’ingresso stabile di un giovane in organico.

La domanda all’INPS e i tempi di attivazione

È il lavoratore a presentare la domanda all’INPS per la verifica dei requisiti pensionistici, secondo le modalità che l’Istituto definirà con proprie istruzioni. Una volta ottenuta la certificazione, la riduzione di orario deve essere concordata con il datore di lavoro e messa per iscritto. L’accordo deve contenere i dettagli sul modo in cui si svolge la prestazione e può prevedere clausole flessibili, ad esempio con riduzioni su base settimanale o mensile.

L’INPS non ha ancora pubblicato il documento di prassi che rende attuativa la misura e fornisce le istruzioni per la presentazione delle domande. Le imprese che intendono attivare la staffetta generazionale devono dunque arrivare pronte perchè sarà una sorta di  click-day. La checklist da spuntare vede come primo punto la verifica dei requisiti pensionistici dei dipendenti potenzialmente interessati e la selezione dei potenziali under 34 da assumere, in modo da presentare la richiesta non appena lo sportello sarà aperto.