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CU INPS errate per 270mila pensionati: le scadenze per correggere il 730

di Anna Fabi

20 Maggio 2026 17:04

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CU INPS senza addizionale comunale per 270mila pensionati deceduti. Istruzioni e scadenze per chi presentano il 730 come erede.

L’INPS ha trattenuto le addizionali comunali sulle pensioni di circa 270mila persone decedute nel 2025 ma ha omesso di riportarle nelle Certificazione Unica 2026. Secondo quanto comunicato, le CU sono ora state aggiornate e trasmesse all’Agenzia delle Entrate, che sta procedendo all’adeguamento delle precompilate.

Per gli eredi che devono presentare la dichiarazione per il defunto e per chi ha già inviato il 730, ci sono scadenze da rispettare se emergono anomalie dalla CU disponibile sul portale MyINPS.

Addizionale trattenute ma omesse nelle CU INPS

L’addizionale comunale IRPEF viene normalmente trattenuta mese per mese sull’assegno pensionistico nel corso dell’anno. Nel ciclo di emissione delle CU 2026, un malfunzionamento informatico ha fatto sì che quella trattenuta — regolarmente applicata nel 2025 — non venisse inserita nella casella corrispondente della certificazione. Il dato, che avrebbe dovuto confluire automaticamente nel modello 730 precompilato tramite trasmissione all’Agenzia delle Entrate, risultava vuoto. L’INPS ha confermato l’errore e provveduto all’aggiornamento delle CU trasmesse al Fisco.

Errori per 270mila CU di pensionati deceduti

Delle circa 270mila certificazioni interessate, la maggior parte riguarda pensionati deceduti nel corso del 2025. In questi casi l’onere della dichiarazione ricade su vedovi ed eredi, tenuti a presentare il 730 o Modello Redditi PF in nome del defunto. L’errore non riguarda pensionati in vita: chi nel 2025 ha percepito solo redditi da pensione ordinaria non ha motivo di intervento.

L’INPS precisa che gli importi omessi risultano “di entità estremamente contenuta e, nella maggior parte dei casi, inferiori alla soglia di rilevanza fiscale”. Tali somme sono in media inferiori a 12 euro — soglia non casuale: al di sotto di quella cifra l’Agenzia delle Entrate non attiva il recupero tramite cartella esattoriale.

=> Dichiarazione Redditi: come fare la precompilatada eredi

I controlli in CU e nel 730 per gli eredi

Per gli eredi che stanno predisponendo la dichiarazione per un pensionato deceduto, è necessaria la verifica della CU. Chi si serve di un CAF o intermediario riceve automaticamente la versione corretta tramite i canali delegati. Per chi ha già predisposto il 730 sulla base della vecchia CU, l’AdE sta aggiornando le precompilate, ma prima dell’invio è necessario verificare che i dati siano corretti. Per la rettifica della Certificazione Unica INPS su altri eventuali errori, il canale ufficiale è il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa) o lo sportello territoriale.

I controlli sui 730 non ancora inviati

Il primo passo è scaricare la versione aggiornata della CU dal portale MyINPS, dall’app INPS Mobile o dal Cedolino della pensione. Chi non ha accesso ai servizi digitali può rivolgersi a un CAF, a un patronato o allo sportello di un’organizzazione sindacale dei pensionati. L’INPS sta inviando in questi giorni gli elenchi dei soggetti coinvolti ai CAF, che contatteranno direttamente gli interessati. Prima di inviare il 730 è necessario verificare che i dati della rettifica della Certificazione Unica INPS siano già recepiti nella precompilata: se l’AdE non ha ancora completato l’aggiornamento, conviene attendere.

Scadenze e opzioni per i 730 già inviati

Per chi ha già trasmesso il 730 con una CU che non riportava l’addizionale comunale, il coordinatore della Consulta dei CAF, Giovanni Angileri, indica due percorsi distinti:

  • chi ha inviato la precompilata tramite CAF, dal 19 maggio è possibile annullare il 730 una sola volta e ripresentarlo entro il 22 giugno attraverso la rete dei CAF.
  • chi ha inviato la precompilata in autonomia, può apportare la correzione con il Modello Redditi PF entro ottobre, perdendo però i benefici del 730.

In entrambi i casi il consiglio è di rivolgersi agli sportelli dei CAF per una verifica della propria posizione prima di procedere.

Stagione dichiarativa all’insegna delle anomalie

L’errore sulle addizionali pensionistiche si inserisce in una stagione dichiarativa 2026 con più anomalie nelle certificazioni trasmesse dall’INPS. La vicenda più ampia aveva riguardato circa due milioni di CU relative a percettori di NASpI, cassa integrazione, maternità e altre indennità di sostegno al reddito, con errori sulla classificazione del cuneo fiscale poi corretti prima dell’apertura del 730 precompilato.