Assegno unico 2026: tabelle INPS con importi rivalutati, calendario e soglie ISEE

di Anna Fabi

Pubblicato 3 Febbraio 2026
Aggiornato 19:01

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Tabelle assegno unico 2026: importi rivalutati (+1,4%), nuove soglie ISEE e calendario pagamenti INPS di febbraio secondo i dati della circolare n. 7/2026.

L’Assegno Unico 2026 entra nel vivo con la pubblicazione delle tabelle aggiornate e l’applicazione della rivalutazione Istat pari all’1,4%. L’INPS ha ricalcolato le soglie ISEE e i relativi contributi mensili, adeguando le somme al costo della vita per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. Per non subire tagli sull’importo spettante, resta fondamentale presentare la nuova DSU entro la scadenza di febbraio, evitando lo scivolamento automatico verso la quota minima prevista per chi non aggiorna la propria situazione reddituale.

Tabelle Assegno Unico 2026 con gli importi rivalutati

Il calcolo dell’importo per l’anno in corso si basa sulla nuova scala di equivalenza che tiene conto della variazione dei prezzi al consumo. La quota massima per ogni figlio minorenne sale a 203,8 euro per i redditi più bassi, mentre la quota minima garantita si attesta a 58,30 euro. Le principali novità per le famiglie riguardano:

  • maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori, incrementata per favorire l’occupazione familiare;
  • bonus per figli successivi al secondo, con coefficienti più favorevoli per i nuclei numerosi;
  • integrazioni per figli con disabilità,  strutturali e senza limiti di età per la quota base;
  • adeguamento per i figli maggiorenni fino a 21 anni, a patto che rispettino i requisiti scolastici o di formazione.
Fascia ISEE 2026 Importo base figlio minore Maggiorazione lavoro
Fino a 17.468,51 € 203,80 € 34,78 €
Da 17.468,52 a 46.582,70 € Variabile (decrescente) Variabile
Oltre 46.582,71 € 58,30 € 0,00 €

Le maggiorazioni principali previste per i figli successivi al secondo, per i figli con disabilità e per le madri under 21 seguono il medesimo coefficiente di rivalutazione. Altre possibili maggiorazioni riguardano:

  • nuclei familiari con figli di età inferiore a un anno, con un incremento dell’importo dell’AUU pari al 50% fino al compimento del primo anno di vita del bambino;
  • nuclei familiari con almeno tre figli e ISEE pari o inferiore alla fascia massima ISEE:
    • per ciascun figlio nella fascia di età da uno a tre anni è previsto un incrementato nella misura del 50%;
    • nuclei familiari con almeno quattro figli a carico, maggiorazione forfettaria pari a 150 euro.

Per ulteriori chiarimenti sulle detrazioni spettanti, è possibile consultare la sezione di PMI.it dedicata al calcolo dell’Assegno Unico, dove sono disponibili approfondimenti sulle casistiche particolari e sui permessi correlati.

Tabella riassuntiva importi Assegno Unico 2026 con soglie ISEE e rivalutazione ISTAT
Guida rapida alle nuove soglie ISEE e agli importi minimi e massimi dell’Assegno Unico 2026 (Fonte: Circolare INPS 7/2026).

Calendario pagamenti INPS di febbraio e conguagli

L’erogazione dei contributi segue un calendario prestabilito dall’Istituto, con date differenziate a seconda che la domanda sia già attiva o soggetta a variazioni. La puntualità del versamento dipende dalla corretta validazione dell’IBAN inserito nel portale INPS. Le finestre temporali da monitorare sono:

  • pagamenti dal 17 al 21 febbraio per chi non ha subito variazioni di reddito o di composizione del nucleo familiare;
  • accrediti a fine mese per le nuove domande o per chi ha presentato integrazioni documentali recenti;
  • liquidazione dei conguagli relativi alle mensilità precedenti, calcolati in base alle verifiche d’ufficio sui dati ISEE;
  • rivalutazione degli arretrati, che verranno corrisposti a partire da marzo per chi presenta la DSU in ritardo.

Per integrare le informazioni sull’Assegno Unico con le altre scadenze assistenziali e previdenziali del mese, il riferimento operativo rimane il calendario dei pagamenti INPS di febbraio 2026.

Rinnovo ISEE entro febbraio per non perdere il bonus

La programmazione degli accrediti e il ricalcolo delle quote (con tutte le tabelle allegate alla Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026) rendono necessaria una verifica puntuale della propria posizione amministrativa.

La scadenza del 28 febbraio rappresenta il termine ultimo per aggiornare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e assicurarsi la continuità dell’assegno pieno. In assenza di un nuovo attestato, l’INPS procederà d’ufficio a erogare la prestazione calcolata sulla soglia minima di reddito. Per completare la procedura correttamente è necessario:

  • richiedere la DSU precompilata tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgersi a un CAF abilitato;
  • verificare la giacenza media e i saldi bancari aggiornati al 31 dicembre 2024;
  • inserire correttamente i dati patrimoniali relativi agli immobili e ai veicoli posseduti dai membri del nucleo;
  • controllare lo stato dell’attestazione nell’area riservata MyINPS per confermare la ricezione del documento.

Sebbene l’erogazione automatica dell’Assegno Unico per chi ha già presentato domanda in passato, la validità dell’ISEE 2025 è scaduta il 31 dicembre. Per continuare a percepire l’importo parametrato alla propria situazione economica, i contribuenti devono presentare la nuova DSU entro il 28 febbraio. In caso di mancata presentazione, l’INPS erogherà la prestazione calcolata sulla soglia minima fino al mese successivo alla regolarizzazione.

Il sistema permette il recupero degli arretrati se la certificazione ISEE viene prodotta entro il 30 giugno 2026. Oltre tale termine, gli importi spettanti a titolo di conguaglio andranno definitivamente perduti, stabilizzando la quota mensile al valore base previsto per la fascia di reddito più alta. La gestione della pratica può essere effettuata tramite il portale delle prestazioni per le famiglie o delegando i professionisti abilitati.

Come funziona il nuovo ISEE dedicato per le famiglie

Dal 1° gennaio 2026, l’INPS ha reso operativo un sistema di calcolo differenziato che permette di ottenere un indicatore più favorevole per chi richiede l’Assegno Unico. Questo nuovo strumento, denominato ISEE per l’inclusione e le prestazioni familiari, prevede franchigie più alte sulla prima casa e una scala di equivalenza ricalibrata sul numero dei figli, evitando che l’incremento del patrimonio mobiliare tagli fuori i nuclei dal beneficio massimo. Per capire come cambiano i parametri e simulare il proprio valore, è possibile consultare la guida completa al nuovo ISEE inclusione 2026 con tutte le istruzioni operative per la DSU.