Approvato il Decreto Flussi: il provvedimento, che aggiorna e amplia le quote di ingresso dei lavoratori stranieri extra-UE aprendo per la prima volta a un contingente “fuori quota” dedicato ai servizi alla persona: 10mila ingressi aggiuntivi oltre ai flussi ordinari, riservati a lavoratori domestici, badanti e baby sitter impegnate nella cura di bambini piccoli (fino a 6 anni) e con requisiti professionali accertati. L’opzione è prorogabile fino al 2028.
Tra le altre novità, è stata resa strutturale la precompilazione delle domande sul portale ALI e sono stati rafforzati gli strumenti contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo nell’agricoltura.
Decreto Flussi: cosa prevede il nuovo pacchetto
Il decreto aggiorna la programmazione degli ingressi e introduce una nuova categoria di lavoratori extra-comunitari particolarmente richiesta dalle famiglie italiane. La scelta nasce dalla crescente carenza di figure dedicate all’assistenza domestica e alla cura dell’infanzia, un settore che negli ultimi anni ha registrato un aumento della domanda e un progressivo invecchiamento del personale già presente sul territorio.
Secondo le prime note tecniche che accompagnano il decreto, il lavoro domestico registra oggi un fabbisogno non coperto da personale presente in Italia. La domanda di baby sitter qualificate è cresciuta soprattutto nelle grandi città, mentre il progressivo invecchiamento della popolazione ha aumentato la necessità di figure di assistenza continuativa.
Il testo approvato inizia ora il percorso che porterà all’Aula, con l’obiettivo di confermare i 10mila ingressi extra come misura strutturale, destinata a integrare i fabbisogni delle famiglie e a ridurre il ricorso al lavoro irregolare.
Chi rientra nei 10mila ingressi extra
Il contingente straordinario extra Ue riguarda esclusivamente il lavoro domestico e di cura. Potranno fare ingresso in Italia:
- lavoratori domestici assunti per attività di assistenza familiare;
- baby sitter destinate alla cura di bambini piccoli, con requisiti professionali verificati;
- addetti alla cura e al supporto familiare in nuclei con esigenze certificate.
L’accesso sarà regolato dalla procedura standard prevista dal Dl Flussi, con domanda del datore di lavoro, verifica dei requisiti professionali e rilascio del nulla osta tramite lo Sportello Unico per l’Immigrazione.
Come funzionerà il nuovo contingente fuori quota
I 10mila ingressi non incideranno sui numeri fissati annualmente dal Decreto Flussi. Si tratta di un canale aggiuntivo, pensato per rispondere a necessità ritenute prioritarie dal Governo, legate principalmente all’assistenza dei bambini nei primi anni di vita e alle difficoltà delle famiglie nel reperire personale stabile e qualificato.
Il Governo punta a creare un canale di ingresso legale e controllato, che permetta alle famiglie di assumere personale regolare e qualificato, riducendo il rischio di lavoro nero e garantendo maggiori tutele contrattuali ai lavoratori.
Quando partiranno le domande
Con il primo sì parlamentare, il nuovo Dl Flussi si avvicina all’approvazione definitiva. Solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale saranno indicate le finestre per l’invio delle domande da parte dei datori di lavoro, insieme alle istruzioni operative per lo Sportello Unico e alle ripartizioni territoriali dei contingenti.
Il Governo punta a rendere operativo il nuovo canale già nei primi mesi successivi all’entrata in vigore, così da includerlo nel calendario ordinario della programmazione annuale dei flussi.