A partire del 2025 l’INPS ha introdotto nuovi limiti relativi alle strutture per le quali è possibile richieder il Bonus Nido. Le strutture territoriali INPS hanno completato la valutazione delle domande pervenute da parte dei nuclei familiari, che possono accedere al Bonus nido solo per servizi erogati da asili nido pubblici e privati autorizzati dalla Regione o dell’Ente locale competente.
I servizi assimilabili ai nidi privati, sebbene autorizzati, devono necessariamente prevedere un progetto pedagogico e un’organizzazione “a misura di bambino.” Per quanto riguarda ludoteche e spazi gioco:
Sono escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi all’infanzia integrativi o sostitutivi di quelli forniti dagli asili nido (ad esempio, ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, post-scuola, campi estivi, baby parking, ecc.) per i quali i regolamenti degli Enti locali prevedono requisiti strutturali e gestionali semplificati, orari ridotti e autorizzazioni differenti rispetto a quelli individuati per gli asili nido.
Possono essere prese in considerazione per l’accesso al Bonus Nido, nello specifico, solo le ludoteche e i servizi integrativi “assimilabili” agli asili nido e dotati di un progetto pedagogico ed educativo ad hoc, in grado di offrire una struttura di spazi e professionalità che siano assimilabili agli asili pubblici.