Lombardia, bonus autonomi: requisiti e limiti

di Redazione PMI.it

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Confermata dalla giunta lombarda la concessone dei bonus da mille euro per i lavoratori autonomi anche senza Partiva IVA.

La seduta straordinaria del 30 dicembre della Giunta della Regione Lombardia ha approvato la concessione di bonus da 1000 euro a favore dei lavoratori autonomi senza Partita IVA, dei Co.Co.Co. e occasionali non compresi tra i beneficiari dei diversi decreti ristori promossi dal Governo.

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Un segnale concreto, importante, di grande vicinanza nei confronti di è stato finora dimenticato dai DL ristori del Governo chi – sottolinea il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana -. Il nostro impegno a ‘non lasciare indietro nessuno’ coinvolge ora chi svolge attività di collaborazione coordinata e continuativa. Abbiamo incluso anche i lavoratori autonomi che percepiscono compensi in base alla ‘cessione di diritti d’autore’. E, fra questi, i giornalisti che collaborano con quotidiani, periodici e altre testate di informazione.

Come ha affermato l’assessore Rizzoli commentando lo stanziamento di 40milioni di euro da parte dell’amministrazione regionale, sono proprio i lavoratori autonomi a pagare il costo più alto della crisi economica causata dal Covid, in primis coloro che operano senza Partita IVA. I lavoratori autonomi destinatari della misura potranno richiedere un contributo pari a 1000 euro dopo aver presentato la domanda della Dote Unica Lavoro, rivolgendosi a un operatore accreditato per l’erogazione dei servizi al lavoro incluso nell’albo di Regione Lombardia. Secondo quanto previsto dalla giunta, inoltre, è stato anche cancellato l’obbligo di presentare l’ISEE.

Perché in questo difficile momento abbiamo anche voluto semplificare la vita a questi lavoratori. Senza costringerli a bussare ad altri uffici per avere altre certificazioni. Non è questo il momento di aggiungere anche costi burocratici alla crisi economica.

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