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Decreto Milleproroghe: novità per imprese e professionisti

di LavoroImpresa

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impresa_2Il recente via libera definitivo dall’Aula del Senato alla conversione del Milleproroghe ha introdotto interessanti novità in tema fiscale per imprese e professionisti. Di rilievo torna il regime dei minimi, ma solo per quest’anno, con tassazione del 5% mentre gli anticipi negli appalti con la PA saranno aumentati al 20% per compensare gli effetti dello split payment. Infine novità anche sul Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

=> Milleproroghe 2015: tutte le misure adottate e non

Sistri
Per l’anno corrente si continueranno ad applicare gli adempimenti e gli obblighi relativi alla responsabilità della gestione dei rifiuti, al catasto dei rifiuti, ai registri di carico e scarico e al trasporto dei rifiuti precedenti al Sistri. Le sanzioni per la mancata iscrizione al Sistri o per il mancato versamento del contributo scatteranno dal 1° aprile mentre le altre sanzioni sono sospese per tutto il 2015.

Appalti
Le imprese che vincono appalti con la Pubblica Amministrazione avranno diritto a ricevere un anticipo del 20%, e non più del 10%, per tutto il 2015. In questo modo si permette loro di avere a disposizione la liquidità venuta meno con l’introduzione dello split payment. Con tale normativa, infatti, la PA non verserà più l’imposta sul valore aggiunto al fornitore ma direttamente all’Erario.

Regime dei minimi
Per tutto il 2015 sarà ancora possibile optare per il regime dei minimi con tassazione al 5%. Chi avrà i requisiti potrà, quindi, scegliere il vecchio regime con aliquota più bassa oppure il nuovo regime forfetario con imposta sostitutiva al 15% e soglie di ricavi differenziati. L’opzione si esprime con comportamento concludente ossia l’indicazione in fattura delle differenti norme che permettono l’esclusione dall’Iva nel regime dei minimi e nel forfetario.

Aliquote Inps
In merito alle aliquote contributive Inps, il decreto Milleproroghe stabilisce che per autonomi e freelance l’aliquota per il 2015 resterà al 27,72% per poi salire al 28,72% nel 2016 e 29,72% nel 2017.

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