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Green Economy anti crisi con Ecobonus e debiti PA

di Francesca Vinciarelli

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Secondo la Camera la green economy rappresenta la strada di cambiamento per il nostro Paese, ma solo se sostenuta dal pagamento dei debiti della PA; bene gli Ecobonus.

Alla Camera si parla di green economy, considerandola una delle principali ancore di salvezza rispetto alla crisi economica che ormai sembra non terminare mai, ma è necessario che i debiti della PAvengano estinti (vai al decreto sui debiti PA). Nello specifico, afferma Ermete Realacci, presidente Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, «quella della green economy è la via che può cambiare l’Italia, è un’idea di futuro per l’economia, la società, la politica. Ed è una prospettiva credibile per superare la grave crisi che stiamo attraversando» (leggi le misure contro il ritardo nei pagamenti dalla PA). Il presidente riflette sul tessuto imprenditoriale italiano, costituito principalmente da piccole e medie imprese, che rappresentano un «patrimonio importantissimo ed utile per affrontare le difficoltà economiche e la crisi». È tuttavia importante che in questo percorso le Amministrazioni Pubbliche forniscano un loro contributo significativo, cominciando dalla restituzione dei debiti maturati verso le imprese e sostenendo l’economia attraverso le opportune misure per famiglie e imprese (vai i bandi per le PMI della Green economy). Tra queste sicuramente l’Ecobonus per l’efficienza energetica in edilizia, attraverso il quale possono essere avviati interventi per circa 18 miliardi di euro e attivare e garantire oltre 50 mila posti di lavoro all’anno (leggi come Fruire del Bonus Ristrutturazione). A sostenere il discorso del presidente Realacci il dato relativo al 23,6% delle imprese interessate dal contributo green e dal 37,9% che attraverso investimenti green introduce importanti innovazioni di prodotto o di servizio.