Green Economy: i nuovi bandi per le imprese

di Barbara Weisz

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Ecco in dettaglio i nuovi bandi per le imprese che investono nella Green Economy: assunzioni agevolate per giovani, corsie preferenziali per PMI ed Srl semplificate, aziende e progetti ammissibili, documentazione e scadenze per la domanda.

Presentati dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini i nuovi bandi per finanziare le imprese della Green Economy, con agevolazioni specifiche per PMI ed Srl semplificate:

  • 460 milioni nel 2013 dal Fondo per l’occupazione giovanile nella green economy
  • 2 milioni per il carbon footprint.

Contestualmente, ha preso il via il Roadshow per illustrare bandi, incentivi e iniziative volte a promuovere lo sviluppo sostenibile e la green economy nelle imprese, facendo tappa a Roma, Udine, Modena, Milano e Bari.

=> Consulta l’Agenda Clini per la Green Economy nel 2013

Bando occupazione Green Economy

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 gennaio (circolare 5505 gennaio 2013), eroga finanziamenti per progetti green che prevedano assunzione a tempo indeterminato di almeno tre giovani con età massima 35 anni (se più di tre, un terzo dei posti va a laureati fino a 28 anni). Le nuove assunzioni sono «aggiuntive rispetto alla media totale degli addetti degli ultimi 12 mesi» (si calcolano contratti a tempo indeterminato, determinato, atipici).

E’ sufficiente assumere un solo giovane in PMI, ESCO (società di servizi energetici) ed Srl semplificate, a cui sono riservati 10 mln di euro del plafond complessivo:

=>Leggi le agevolazioni per Srl semplificate

Requisiti per imprese:

  • essere già iscritte nel registro imprese e aver depositato e, limitatamente ai soggetti obbligati, almeno due bilanci su base annuale.
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sottoposti a procedure concorsuali né ad amministrazione controllata,
  • Possono partecipare anche contratti di rete (vai alla disciplina per le reti d’impresa).

Settori di intervento

  1. Protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico: privilegiati i progetti che integrano misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
  2. Ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie innovative nel solare termico, solare a concentrazione, solare termo dinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia: anche le installazioni che realizzano sistemi di co/trigenerazione ad alto rendimento alimentati a biomassa, biocombustibili, biogas, gas naturale.
  3. Incremento dell’efficienza negli usi finali di energia nei settori civile, industriale e terziario, compresi gli interventi di social housing: stesse regole del punto precedente su tecnologie innovative e installazioni.
  4. Processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi o servizi che comportino riduzione inquinamento e uso di risorse nell’arco del ciclo di vita.
  5. Ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di «seconda e terza generazione».
  6. Ricerca, sviluppo e produzione mediante bioraffinerie di prodotti intermedi chimici da biomasse e scarti vegetali;

Per le prime quattro tipologie di progetti, possono accedere le imprese che esercitano attività non esclusivamente riconducibili ai settori indicati, ma proponenti interventi afferenti agli stessi settori.

Agevolabili esclusivamente nuovi progetti di investimento. Non sono finanziabili progetti di investimento avviati in data antecedente alla data di pubblicazione della circolare (25 gennaio 2013).

Dei fondi complessivi – previsti dal Decreto Sviluppo (Dl 83/2012 convertito con la legge 134/2012) all’articolo 57: “Misure per lo sviluppo dell’occupazione giovanile nel settore della green economy” – 70 milioni copriranno interventi di ambientalizzazione e riqualificazione nell’area del Sito di interesse nazionale di Taranto.

Finanziamento (a tasso fisso) non può superare i 200mila euro nell’arco di tre anni, copre una quota del costo totale dell’investimento, che per il resto è a carico dell’impresa. Taglio minimo pari a 1 milione di euro, ridotto a 500mila euro per i progetti di PMI ed Esco e a 200mila euro per progetti di srl semplificate. Tetti massimi:

  • 75% del costo complessivo per progetti di PMI, ESCO e Srl semplificate.
  • 60% del costo complessivo per gli altri progetti.

Caratteristiche:

  • Tasso d’interesse 0,50% annuo nominale (ridotto dello 0,50% per Esco e Srl semplificate).
  • Durata non superiore a 72 mesi (120 mesi per società Esco e srl semplificate).
  • Rata costante calcolata con metodo francese.
  • Rimborso tramite RID o altro strumento richiesto.

La domanda va presentata entro il 26 marzo 2013 – usando il fac simile allegato al bando (clicca per scaricarlo), corredato dai documenti richiesti (eccoli) – esclusivamente via Posta Elettronica Certificata (PEC) e completa di marca da bollo e  firma digitale del legale rappresentante, all’indirizzo fondokyoto@pec.minambiente.it.

Bando Carbon footprint

Vengono finanziati, in regime “de minimis”, progetti per l’analisi dell’impronta di carbonio nel ciclo di vita dei prodotti di largo consumo, ai fini della individuazione ed attuazione delle misure per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (scarica il bando).

Possono partecipare le imprese (anche in consorzio) che esercitano “abitualmente e stabilmente”, un’attività economica per la produzione o scambio di beni e che abbiano valore della produzione, nell’ultimo bilancio approvato, pari o superiore ad 1 milione di Euro.

Si finanzia al massimo il 70% delle spese ammissibili, fino a un tetto di 70mila euro.
Le domande vanno presentate via PEC dal 14 al 24 febbraio 2013 (scarica la documentazione).

Roadshow

Focus su imprese meccanismi innovativi, incentivi, bandi, leggi e misure per promuovere la crescita verde e la semplificazione di procedure e normative ambientali.  Si rivolge a imprese che vogliono diventare sostenibili, investono e creano occupazione, puntano su rinnovabili ed efficienza, aprono un cantiere, gestiscono il territorio, recuperano e valorizzano i rifiuti.