Marche: contributi alle Pmi per contratti di solidarietà

di Teresa Barone

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La Regione Marche stanzia contributi per sostenere le imprese in difficoltà che non possono usufruire della CIG: incentivi per l’attivazione di contratti di solidarietà.

La Regione Marche sostiene le imprese locali nell’attivazione di contratti di solidarietà per i dipendenti, perché non rientranti nel regime della CIG: si tratta di contributi regionali destinati alle aziende escluse dal campo di applicazione della cassa integrazione, finalizzati a evitare i licenziamenti attraverso accordi stipulati con i sindacati, con la conseguente diminuzione sia dell’orario di lavoro sia delle retribuzioni.

Gli aiuti regionali consistono nell’erogazione di contributi che vanno a integrare i salari persi attraverso il contratto di solidarietà, precisamente a beneficio di lavoratori privi di qualifiche dirigenziali, con contratti part-time o con il ruolo di impiegati, operari, soci di cooperative. Le imprese possono richiedere i contributi anche per sostenere il lavoro dei dipendenti assunti con contratti a termine o apprendistato, che beneficeranno degli incentivi fino alla scadenza del contratto.

Contributi fino a un massimo di 12 mesi

La concessione di contributi deve seguire un preciso accordo sindacale, pertanto ha validità fino a un anno è può essere estesa anche all’anno successivo solo con l’attivazione di un nuovo accordo tra l’azienda e le associazioni di categoria.

Maggiori informazioni sugli incentivi sono pubblicati sul sito della Regione Marche