Il Rendiconto Sociale INPS 2025 presentato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza fotografa un sistema previdenziale più selettivo: i pensionati scendono a 15.435.694, le pensioni previdenziali liquidate nell’anno si fermano a 834.658 e l’età media di uscita aumenta sia per le donne sia per gli uomini. Il documento mette in evidenza anche il crollo di Opzione Donna e Quota 103, il divario tra assegni femminili e maschili e il confronto tra Assegno di Inclusione, Supporto per la Formazione e il Lavoro e vecchio Reddito di cittadinanza.
In sintesi:
- nel 2025 i pensionati INPS sono 15.435.694, rispetto ai 15.765.032 del 2022;
- le pensioni previdenziali liquidate sono 834.658, rispetto alle 861.949 del 2024 e alle 878.369 del 2022;
- Opzione Donna scende a 3.860 beneficiarie, rispetto alle 26.427 del 2022;
- le domande accolte di Assegno di Inclusione sono 723.778 e quelle di SFL sono 119.476;
- i tempi medi per le visite di invalidità civile si attestano a 125 giorni.
Pensionati INPS sotto quota 15,5 milioni
Nel 2025 i pensionati INPS sono 15.435.694, in diminuzione rispetto ai 15.765.032 registrati nel 2022. La composizione vede 7.426.392 uomini e 8.009.302 donne, con una popolazione femminile più ampia tra i beneficiari delle prestazioni.
Le pensioni previdenziali liquidate nell’anno sono 834.658, in discesa rispetto alle 861.949 del 2024 e alle 878.369 del 2022. Il Rendiconto collega la riduzione alle restrizioni introdotte nel sistema previdenziale italiano e alla minore accessibilità dei canali di uscita anticipata. Per stimare decorrenza e importo dell’assegno in base alla propria posizione contributiva si può usare il calcolo pensione online di PMI.it, aggiornato alle regole 2026.
Uscite anticipate ridotte tra Opzione Donna e Quota 103
Il Rendiconto Sociale INPS 2025 mostra il ridimensionamento delle uscite flessibili: le beneficiarie di Opzione Donna sono 3.860, rispetto alle 26.427 del 2022, mentre le pensioni liquidate con le quote arrivano a 5.643, dopo i 112.982 accessi del 2021.
Per le pensioni di vecchiaia e anticipate nel 2026 l’accesso ai canali derogatori è limitato ai diritti già maturati oppure a misure selettive come APE Sociale, lavoratori precoci e lavori usuranti. L’età media di pensionamento sale a 65,4 anni per le donne e a 64,1 anni per gli uomini.
Divario tra pensioni di donne e uomini
Il differenziale sugli importi medi delle pensioni di vecchiaia arriva al 45% in meno per le donne. Il dato conferma la fragilità delle carriere femminili ai fini previdenziali, legata a retribuzioni più basse, periodi di discontinuità lavorativa e minore accumulo contributivo.
Il Rendiconto segnala anche uno scarto crescente tra pensioni vigenti e pensioni appena liquidate. Per le pensioni di anzianità degli uomini, la differenza è pari a 148 euro mensili in meno sulle nuove liquidazioni, indizio di una progressiva riduzione del valore medio degli assegni in ingresso.
| Indicatore | Dato 2025 | Confronto indicato dal Rendiconto |
|---|---|---|
| Pensionati INPS | 15.435.694 | 15.765.032 nel 2022 |
| Pensioni previdenziali liquidate | 834.658 | 861.949 nel 2024 e 878.369 nel 2022 |
| Beneficiarie Opzione Donna | 3.860 | 26.427 nel 2022 |
| Pensioni con quote, inclusa Quota 103 | 5.643 | 112.982 nel 2021 |
| Età media di pensionamento delle donne | 65,4 anni | 64,4 anni nel 2022 |
| Età media di pensionamento degli uomini | 64,1 anni | 63,7 anni nel 2022 |
ADI e SFL sotto i livelli del Reddito di cittadinanza
Nel 2025 sono state accolte 723.778 domande di Assegno di Inclusione e 119.476 domande di Supporto per la Formazione e il Lavoro. Il totale è inferiore alle 1.039.700 prestazioni di Reddito e Pensione di cittadinanza erogate nel 2022, secondo il confronto riportato dal CIV.
Per i nuclei interessati alle nuove regole su Assegno di Inclusione e SFL 2026, il dato del Rendiconto aiuta a misurare l’effetto del cambio di schema: accesso più selettivo, platea più contenuta e controlli più legati alla condizione familiare, reddituale e lavorativa.
Invalidità civile, DURC e personale INPS
Le prestazioni assistenziali vigenti nel 2025 comprendono 2.435.704 indennità di accompagnamento e 1.067.436 prestazioni di invalidità civile. I tempi medi per le visite di invalidità civile sono pari a 125 giorni, mentre la gestione amministrativa scende a 15 giorni.
Sul versante imprese, il Rendiconto indica 8.311 ispezioni INPS nel 2025, rispetto alle 9.701 del 2024, e una quota di DURC irregolari al 14,3%, in diminuzione rispetto al 16,2% dell’anno precedente. Le riscossioni da recupero crediti in fase amministrativa per aziende con dipendenti salgono da 7 a 9 miliardi di euro.
Il personale INPS scende a 24.521 unità, dopo le 25.344 dell’anno precedente e le 26.687 del 2023. La riduzione degli organici si affianca alla diminuzione delle giacenze del contenzioso amministrativo e giudiziario, in un quadro di servizi più rapidi su pensioni e ammortizzatori sociali e ancora lenti sul fronte sanitario dell’invalidità civile.