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Addio Bonus Barriere al 75%, resta il Bonus Mobili al 50%

di Teresa Barone

27 Ottobre 2025 08:58

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A partire dal 2026 cambierà il destino di alcuni bonus edilizi: non sarà confermato il Bonus Barriere mentre si potrà ancora accedere al Bonus Mobili.

La Legge di Bilancio 2026 cambierà il destino dei bonus edilizi, confermando alcune detrazioni fiscali e cancellandone altre, alle quali non sarà più possibile accedere. Le misure anticipano anche l’imminente riforma del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001), che attuerà nuove semplificazioni per ottenere permessi e titoli edilizi, dopo la maxi-sanatoria sui piccoli abusi già introdotta lo scorso anno dalla Legge di conversione del Decreto Salva Casa.

Vediamo cosa cambia per le detrazioni dirette nel 730, da non confondere con altre misure agevolative di differente natura fiscale, come ad esempio il Bonus Elettrodomestici spendibile direttamente al momento dell’acquisto presso i rivenditori autorizzati.

Bonus edilizi 2026

Tra le riconferme, oltre all’agevolazione IRPEF in dieci rate di pari importo in dichiarazione dei redditi per recupero di opere edilizie, Sismabonus e riqualificazioni energetiche degli edifici, compare anche il Bonus Mobili, mentre bisognerà dire addio a quello per l’abbattimento di barriere architettoniche negli edifici esistenti, che non sarà prorogato per il prossimo anno.

Per quanto riguarda il Bonus Mobili, per il 2026 è stato confermato dalla Manovra alle attuali condizioni; restano invariate le aliquote e i massimali previsti nel 2025: detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per acquistare grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica e arredi destinati agli immobili oggetto di ristrutturazione agevolata al 50% (per la prima casa) o al 36% (altri immobili residenziali) ed entro un limite massimo di spesa pari a 5mila euro. La soglia massima detraibile è quindi pari a 2.500 euro.

=> Bonus Mobili ed Elettrodomestici a confronto: detrazione o sconto

La detrazione resta dunque associata a quelle per le ristrutturazioni edilizie (con massimale di spesa di 96mila) o la sostituzione di impianti finalizzati al risparmio energetico come caldaie, condizionatori e pompe di calore.

Per quanto riguarda le altre agevolazioni edilizie prorogati nel 2026, si conferma anche il Sismabonus. Infine, nulla cambia neanche per il Bonus Energia, che prevede i seguenti massimali: 100mila euro di detrazione per la  riqualificazione energetica di edifici esistenti; 60mila per interventi sull’involucro degli edifici, installazione pannelli solari per acqua calda e schermature solari; 30mila euro per opere di climatizzazione invernale.

Agevolazioni non prorogate

Il Bonus Barriere Architettoniche al 75%, invece, non andrà oltre il 31 dicembre 2025. C’è ancora poco tempo, quindi, per accedere all’agevolazione prevista solo per l’installazione di ascensori, montacarichi, servoscala e piattaforme elevatrici. In ogni caso, è fondamentale che le spese siano sostenute entro la scadenza, a prescindere dalla data di avvio dei lavori.