Il Governo ha stanziato nuovi fondi per finanziare infrastrutture e programmi di ricerca di atenei ed enti vigilati dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). In particolare, il Decreto Università (DL 90/2025, in vigore dal 25 giugno) ha assegnato 160 milioni di euro al Fondo FOE (Fondo Ordinario Enti e le istituzioni di ricerca) per promuovere l’attività scientifica con 40 milioni nel 2025 e 60 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Il decreto svincola ulteriori 150 milioni per la realizzazione del Piano d’azione Ricerca Sud, che ha l’obiettivo di costituire ecosistemi dell’innovazione nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, rafforzando la collaborazione tra università, imprese e istituzioni locali. Fra le altre misure contenute nel provvedimento:
- la proroga del mandato dei componenti del Consiglio Universitario Nazionale al 31 dicembre, in vista dell’imminente riforma;
- misure per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026;
- la definizione di una regolamentazione uniforme dell’organizzazione delle aziende ospedaliero-universitarie (AOU).
«Con questo stanziamento garantiamo continuità ai progetti PNRR e rafforziamo il nostro impegno per una ricerca italiana sempre più competitiva, aperta e internazionale» ha dichiarato il ministro Anna Maria Bernini.
Obiettivo, «potenziare le infrastrutture, favorire le collaborazioni con i migliori centri del mondo significa valorizzare i nostri talenti e rendere il nostro Paese protagonista dell’innovazione globale».