Nuovi incentivi per auto green, gli sconti dalle case automobilistiche sostituiscono i bonus statali

di Redazione PMI.it

10 Settembre 2026 15:15

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Offerte auto e sconti su elettriche, ibride e plug-in con rottamazione o permuta: requisiti, TAEG e costo reale del finanziamento, marchio per marchio

Settembre ha preso il via con un nuovo trend, che vede gli sconti delle case automobilistiche sui veicoli a basse emissioni sostituire gli eco-incentivi statali, chiusi il 30 giugno senza speranze di rifinanziamento. Il Fondo Automotive si è infatti orientato verso le imprese e dunque, per spingere le vendite, i produttori di auto e flotte green si danno battaglia con politiche commerciali particolarmente aggressive, sia in ambito privato che business.

Le promozioni in concessionaria più evidenti riguardano BYD (fino a 11.600 euro sulle ibride plug-in), Toyota (full hybrid con bonus fino a 4.800 euro), Stellantis (con promozioni sulla 500 ibrida e la city car Leapmotor), Renault, MG, Chery e Hyundai.

In sintesi:

  • ad agosto 2026 le auto ricaricabili valgono il 18,5% delle immatricolazioni contro il 12,1% di un anno prima, mentre le elettriche scendono al 6,4% dal 10,1% di giugno;
  • il Bonus Veicoli Elettrici del MASE si è chiuso il 30 giugno 2026 e il DPCM 10 giugno 2026 non prevede contributi per l’acquisto di auto nuove da parte dei privati;
  • gli sconti autunnali delle case prescindono da ISEE e residenza e fissano altri vincoli, dal chilometraggio dell’usato al finanziamento del marchio;
  • il Decreto BYD richiede la permuta di un’auto con almeno 150.000 km, è aperto anche alle imprese individuali e applica lo stesso prezzo a chi paga in contanti;
  • sulla Pandina ibrida il finanziamento che vale 1.500 euro di sconto aggiuntivo costa 2.882,68 euro di oneri, e sulla MG ZS Hybrid+ riduce a 110 euro il risparmio sul listino.

Immatricolazioni auto elettriche in cerca di incentivi

La flessione delle vendite di auto elettriche, fino a giugno trainate dagli incentivi statali, è evidente: ad agosto le elettriche pure si fermano al 6,4% del mercato, dopo il 10,1% di giugno rilevato da UNRAE, pur con volumi in aumento del 34,5% su agosto 2025. Le ibride si attestano al 46,6% (+6,9% su agosto 2025) e le plug-in al 12,1% (trainate dal noleggio a lungo termine, che secondo UNRAE rappresenta il 45% delle loro immatricolazioni) in base agli ultimi dati ANFIA. Considerando le sole auto ricaricabili (BEV e plug-in), nel mese di agosto 2026 le vendite raggiungono il 18,5% del mercato, in netta crescita rispetto al 12,1% di agosto 2025.

Il mercato nel suo complesso cresce del 3,2%, con 69.411 immatricolazioni, grazie a un giorno lavorativo in più rispetto ad agosto 2025: a parità di giorni, osserva ANFIA, il mese avrebbe chiuso con un calo dell’1,7%.

In questo contesto le politiche commerciali diventano sempre più aggressive, con i produttori cinesi impegnati ormai da diversi anni a conquistare fette di clientela sempre più ampie e i costruttori europei che a loro volta mettono in campo strategie di contrasto. Nei primi otto mesi dell’anno, secondo ANFIA, le auto prodotte in Cina da tutti i costruttori sono cresciute del 92,1% e valgono il 15% del mercato italiano.

Le offerte d’autunno delle case automobilistiche

Analizzando le diverse offerte, è probabilmente BYD che propone l’offerta più aggressiva, con una campagna di sconti che arrivano a 11.600 euro in caso di permuta della vecchia auto. La casa cinese in agosto detiene il 3,7% del mercato italiano, con volumi in crescita del 194,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Stellantis non sta a guardare, con finanziamenti a tasso zero, rateazione vantaggiosa sulla 500 e sconti su altri modelli ibridi: Pandina, Grande Panda, 600. Ad agosto il Gruppo Stellantis, inclusa Leapmotor, occupava una quota di mercato del 27,2%, con volumi in crescita del 6,2% sullo stesso mese del 2025.

Hyundai propone sconti sulla KONA Full Hybrid, Toyota sulla Yaris, MG sulla ZS Hybrid+ e sulla MGS5 EV, Renault sulla E-Tech Electric, Chery sulla JAECOO 7 plug-in. Le condizioni cambiano da marchio a marchio e le promozioni scadono tra il 28 e il 30 settembre.

Offerta Condizioni
BYD Seal 6 DM-i Touring, sconto fino a 11.600 euro Permuta di un’auto con almeno 150.000 km, prezzo identico in contanti o con finanziamento, contratto entro il 30 settembre 2026
Fiat 500 Hybrid Pop, 16.450 euro contro 19.900 di listino Rottamazione di un’auto fino a Euro 4; senza anticipo 35 rate da 149 euro, TAN 0% e TAEG 2,07%, immatricolazione entro il 28 settembre 2026
Fiat Pandina Hybrid Pop, 11.450 euro o 9.950 con finanziamento, contro 15.950 di listino Rottamazione di un’auto fino a Euro 5, pronta consegna, TAEG 13,71%, immatricolazione entro il 28 settembre 2026
Fiat Grande Panda Hybrid Pop, 18.400 euro o 17.450 con finanziamento, contro 20.400 di listino Sconto senza obbligo di rottamazione, TAEG 8,65%, immatricolazione entro il 28 settembre 2026
Fiat 600 Hybrid Pop, 22.950 euro o 21.450 con finanziamento, contro 26.400 di listino Rottamazione di un’auto fino a Euro 4, TAEG 11,78%, immatricolazione entro il 28 settembre 2026
Leapmotor T03, 15.900 euro contro 18.900 di listino Con finanziamento 79 euro al mese dopo 7.377 euro di anticipo, TAEG 9,07%, wallbox inclusa, fino al 30 settembre 2026
Toyota Yaris Hybrid 115, 19.950 euro contro 24.750 di listino Bonus Toyota di 4.800 euro con rottamazione o permuta di un’auto posseduta da almeno cinque mesi, contratto entro il 30 settembre 2026
Hyundai Kona Full Hybrid XTech, 25.600 euro contro 33.350 di listino Stesso prezzo con o senza finanziamento, contratto e immatricolazione entro il 30 settembre 2026
MG ZS Hybrid+, 20.490 euro contro 25.490 di listino Prezzo valido solo con il finanziamento del marchio, TAEG 9,51%
MGS5 EV 49 kWh Comfort, 24.990 euro contro 32.990 di listino Prezzo valido solo con il finanziamento del marchio, TAEG 9,60%
Renault 5 E-Tech electric, da 155 euro al mese Anticipo di 10.225 euro, rata finale di 13.137 euro e TAEG 8,68%, con offerta luce Enel che secondo Renault copre fino a 25.000 km di ricarica domestica in tre anni, fino al 30 settembre 2026
Renault Megane E-Tech electric, da 259 euro al mese Anticipo di 17.455 euro, rata finale di 14.346 euro e TAEG 8,75%, con la stessa offerta Enel fino a 24.500 km di ricarica domestica, fino al 30 settembre 2026
Jaecoo 7 plug-in, 30.900 euro contro 38.210 di listino Permuta o rottamazione presso i concessionari aderenti

Finanziamento auto, costi del credito con lo sconto

Quando il prezzo promozionale è legato al finanziamento auto del marchio, una parte dello sconto torna alla finanziaria sotto forma di interessi e spese. Per capire quanto, si somma l’anticipo all’importo totale dovuto indicato nel SECCI (il modulo di Informazioni europee di base sul credito ai consumatori che il finanziatore deve consegnare prima della firma ai sensi dell’art. 124 del D.Lgs. n. 385/1993) e si confronta il totale con il prezzo in contanti.

I calcoli in tabella si riferiscono agli acquirenti che mantengono l’auto pagando anche la rata finale.

Offerta Esborso totale e costo del credito
Toyota Yaris Hybrid 115, 19.950 euro anche in contanti 24.189,77 euro tra anticipo e rimborso con TAEG 8,97%, cioè 4.239,77 euro oltre il contante e 560,23 euro sotto il listino
Fiat Pandina Hybrid Pop, 11.450 euro in contanti o 9.950 con finanziamento 2.882,68 euro di oneri tra interessi, istruttoria, incasso rate e imposta sostitutiva con TAEG 13,71%, contro 1.500 euro di sconto aggiuntivo
Fiat Grande Panda Hybrid Pop, 18.400 euro in contanti o 17.450 con finanziamento 3.076,90 euro di oneri tra interessi, istruttoria, incasso rate e imposta sostitutiva con TAEG 8,65%, contro 950 euro di sconto aggiuntivo
MG ZS Hybrid+, 20.490 euro solo con finanziamento 25.380 euro tra anticipo e importo totale dovuto con TAEG 9,51%, 110 euro sotto il listino di 25.490

Il caso più netto è la MG ZS Hybrid+. Lo sconto di 5.000 euro sul listino vale solo con il finanziamento della casa, e chi arriva a riscattare l’auto versa in tutto appena 110 euro meno del prezzo pieno. Sulla Pandina i 1.500 euro riservati a chi finanzia l’acquisto costano 2.882,68 euro di oneri: chi può pagare 11.450 euro in contanti spende 1.382,68 euro in meno di chi sceglie il prestito per scendere a 9.950. Sulla Grande Panda ibrida il divario è ancora più ampio, con 950 euro di sconto in cambio di 3.076,90 euro di oneri.

Sulla Yaris il Bonus Toyota spetta anche a chi paga in contanti, mentre con il finanziamento proposto dalla casa 4.239,77 dei 4.800 euro se ne vanno in oneri. La 500 ibrida a tasso zero ha invece un TAEG del 2,07%, dovuto alle sole spese, e per BYD e Kona Full Hybrid il prezzo è lo stesso con o senza finanziamento.

Nel SECCI le voci da mettere a confronto sono quattro:

  • il TAEG, che include anche le spese obbligatorie e rende confrontabili offerte diverse;
  • l’importo totale dovuto, che sommato all’anticipo dà l’esborso reale;
  • la rata finale, che nelle offerte esaminate vale tra il 56,8% e l’80,5% del prezzo promozionale;
  • le penali chilometriche, applicate a chi restituisce l’auto a fine contratto con più chilometri di quelli concordati.

Sconti privati per professionisti e imprese

Toyota si rivolge a liberi professionisti e società con il noleggio a lungo termine KINTO: la Yaris Hybrid costa 239 euro al mese più IVA per 36 mesi e 30.000 km, con 4.100 euro più IVA di anticipo, manutenzione e coperture assicurative incluse, per contratti firmati entro il 30 settembre.

Sui veicoli da lavoro Renault ha avviato i Renault Business Days, riservati a partite IVA e società fino al 30 settembre. Con permuta o rottamazione, IVA e messa su strada escluse, Kangoo Van parte da 17.300 euro, Trafic Van da 21.150 e Master da 24.300; Kangoo e Master sono disponibili anche in versione E-Tech elettrica.

Il Decreto BYD ammette espressamente le imprese individuali, che al concessionario presentano la visura camerale (mentre le offerte Fiat su 500, Pandina, Grande Panda e 600 sono riservate alla clientela privata).

Decreto BYD, i requisiti per accedere alle offerte

Lo sconto del Decreto BYD spetta a privati e imprese individuali residenti o con sede in Italia che firmano il contratto tra il 1° e il 30 settembre 2026, salvo proroghe, e consegnano in permuta un’auto con almeno 150.000 km. L’usato deve essere intestato all’acquirente o a chi gli ha conferito delega e va lasciato al concessionario al ritiro della vettura nuova, con le spese per il trasferimento di proprietà a carico del cliente.

Il regolamento di BYD Industria Italia stabilisce che il prezzo scontato, comprensivo di IVA e messa su strada, è indipendente dalla modalità di pagamento: chi compra in contanti ottiene lo stesso sconto di chi finanzia l’auto. L’iniziativa non si somma ad altre promozioni né ad agevolazioni statali o regionali.

L’importo varia secondo il modello e l’allestimento. Secondo l’elenco pubblicato da Motorbox, gli 11.600 euro riguardano la Seal 6 DM-i Touring, mentre lo sconto scende a 10.000 euro sulla Seal U DM-i e a 3.000 sulla Dolphin G DM-i. Nella stessa tabella compaiono anche modelli elettrici, come Atto 3 Evo con 8.200 euro e Dolphin Surf con 3.770. Al momento della firma il concessionario chiede carta di circolazione e certificato di proprietà dell’usato, documento d’identità e codice fiscale dell’acquirente, oppure la visura camerale per le imprese individuali.

Sconti privati e bonus statale, requisiti a confronto

Gli sconti delle case automobilistiche non si applicano in base al reddito o alla residenza ma spostano i paletti altrove. BYD guarda al contachilometri dell’usato, Toyota alla durata del possesso, Fiat e MG al finanziamento del marchio. Nelle offerte Fiat la rottamazione torna con soglie diverse: fino a Euro 5 per la Pandina, fino a Euro 4 per 500 e 600, nessun obbligo per la Grande Panda ibrida. BYD e Fiat escludono inoltre il cumulo con altre iniziative.

Eco-incentivi statali, Fondo Automotive solo alle imprese

Per l’acquisto di un’auto nuova da parte dei privati oggi non è attivo alcun contributo statale: il Bonus Veicoli Elettrici del MASE, finanziato con 597 milioni di euro del PNRR, si è chiuso il 30 giugno 2026, termine per validare i voucher e firmare i contratti fissato dall’art. 10 del DM n. 236 dell’8 agosto 2025. Il plafond si era esaurito già il 23 ottobre 2025, a poco più di 24 ore dall’apertura dello sportello.

Le risorse pubbliche per l’auto sono state riorientate dal DPCM 10 giugno 2026, che ripartisce 1,343 miliardi di euro del Fondo Automotive, istituito dall’art. 22 del DL n. 17/2022, per gli anni dal 2026 al 2030, oltre ai residui del 2025. Quasi il 70% va alle aziende che producono auto e componenti: oltre 631 milioni agli Accordi per l’innovazione, che finanziano progetti di ricerca e sviluppo, e 300 milioni ai Mini contratti di sviluppo, destinati agli investimenti produttivi sotto i 20 milioni di euro. L’altra quota sostiene gli acquisti di veicoli commerciali, moto e quadricicli elettrici, gli impianti a gas sulle auto già circolanti, le colonnine domestiche e il noleggio sociale, senza linee per l’acquisto di autovetture nuove.

Tra le misure per la domanda, quella rivolta alle imprese è l’Ecobonus veicoli commerciali previsto dall’art. 3 del decreto: 180 milioni fino al 31 marzo 2030 per le PMI che trasportano merci, in proprio o per terzi, e acquistano un furgone o un autocarro nuovo di categoria N1 o N2. Il contributo, applicato come sconto in fattura dal concessionario, va da 2.000 a 20.000 euro secondo la massa del mezzo, l’alimentazione e la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, obbligatoria per i mezzi a benzina e gasolio. L’importo più alto spetta ai mezzi elettrici con rottamazione.

La piattaforma del MIMIT ha aperto le prenotazioni il 29 luglio con una dotazione di 40 milioni per il 2026, di cui 16 riservati ai mezzi elettrici, e secondo Motus-E, l’associazione della mobilità elettrica, i fondi sono stati prenotati in meno di un’ora. La stessa Motus-E chiede che il reintegro annunciato dal ministro Urso al Tavolo Automotive sia destinato ai soli veicoli elettrici.