Assolombarda punta a rafforzare la collaborazione industriale con il Canada per l’approvvigionamento di materie prime critiche, attraverso una nuova intesa destinata alle filiere produttive italiane. L’iniziativa è stata annunciata dal presidente Alvise Biffi durante l’assemblea generale dell’associazione e si inserisce negli accordi di cooperazione già avviati tra i due Paesi. L’obiettivo è favorire forniture più affidabili di materiali e semilavorati utilizzati nei settori tecnologici e manifatturieri strategici.
In sintesi:
- Assolombarda proporrà una nuova intesa sulle materie prime critiche e sui semilavorati al Forum imprenditoriale Italia-Canada del 29 ottobre 2026 a Toronto;
- l’associazione ha mappato i fabbisogni di oltre 1.200 imprese del territorio, individuando criticità nei prezzi e nelle forniture;
- più di un’azienda su tre segnala problemi di disponibilità e approvvigionamento, mentre Assolombarda è in contatto con oltre 600 realtà particolarmente esposte;
- il Canada ha espresso l’impegno a garantire all’Italia accesso prioritario alle proprie scorte di minerali critici, secondo il comunicato della Presidenza del Consiglio del 16 giugno 2026;
- il regolamento europeo sulle materie prime critiche individua 34 materiali di interesse strategico per la sicurezza economica e industriale dell’Unione.
Materie prime critiche, nuova intesa proposta al Canada
Il 29 ottobre 2026 Assolombarda parteciperà al Forum imprenditoriale Italia-Canada di Toronto, promosso dal Ministero degli Affari Esteri, per proporre un’intesa sulle materie prime critiche e sui semilavorati. L’annuncio è arrivato dal presidente Alvise Biffi durante l’assemblea generale dell’associazione.
L’iniziativa punta a rafforzare le relazioni industriali con un Paese che dispone di risorse minerarie, competenze tecnologiche e filiere vicine a quelle italiane, dalla manifattura avanzata all’aerospazio, dalle life sciences alla mobilità.
Assolombarda ha già incontrato in Canada università e centri di ricerca, tra cui MaRS, Vector e University of Toronto, con l’obiettivo di sviluppare collaborazioni industriali e tecnologiche a sostegno delle proprie imprese.
Approvvigionamenti industriali, i problemi delle imprese
La mappatura realizzata da Assolombarda sui fabbisogni di oltre 1.200 imprese evidenzia difficoltà legate soprattutto ai prezzi delle materie prime. Più di un’azienda su tre segnala inoltre problemi di disponibilità e approvvigionamento, mentre l’associazione sta lavorando direttamente con oltre 600 realtà maggiormente esposte a questi rischi.
La questione interessa le filiere che utilizzano materiali per batterie, semiconduttori, sistemi industriali avanzati e tecnologie energetiche. Tra quelli richiamati da Biffi figurano nichel, litio e magneti in samario-cobalto.
Per un’impresa manifatturiera, le difficoltà di fornitura possono incidere sulla continuità produttiva, sui tempi di consegna e sui costi dei componenti. La diversificazione dei partner commerciali diventa quindi un elemento della gestione del rischio industriale, soprattutto nelle produzioni che dipendono da materiali difficilmente sostituibili.
Accordo Italia-Canada, le intese già avviate sulle scorte
La collaborazione sulle scorte di minerali critici tra Italia e Canada ha già ricevuto un impegno politico bilaterale. Secondo il comunicato ufficiale della Presidenza del Consiglio del 16 giugno 2026, diffuso dall’Ambasciata italiana a Ottawa, il Canada ha deciso di riservare all’Italia un accesso prioritario alle proprie scorte.
Il successivo dialogo ministeriale sull’energia ha previsto un ulteriore lavoro congiunto per sviluppare modalità di costituzione e gestione delle riserve di minerali critici entro la fine del 2026.
Queste iniziative costituiscono la base diplomatica e industriale della collaborazione. L’ulteriore intesa proposta da Assolombarda dovrà invece essere discussa con gli interlocutori canadesi. Al momento non sono stati comunicati quantitativi di materie prime assegnati alle aziende italiane né condizioni commerciali di fornitura.
Materie prime critiche, la strategia europea per le forniture
Il Critical Raw Materials Act, entrato in vigore nel maggio 2024, disciplina la strategia europea per ridurre le dipendenze dall’estero nell’approvvigionamento dei materiali essenziali alla transizione energetica e digitale.
Il regolamento prende in considerazione 34 materie prime critiche, delle quali 17 sono classificate come strategiche, secondo il Consiglio dell’Unione europea. Per il 2030 sono previsti obiettivi di riferimento relativi all’estrazione, alla trasformazione e al riciclo all’interno dell’Unione, oltre alla diversificazione dei fornitori esteri.
In Italia il recepimento della disciplina europea ha portato all’introduzione di misure per rafforzare il monitoraggio delle forniture e accelerare i progetti industriali, illustrate nell’approfondimento sul decreto sulle materie prime critiche.
La collaborazione con il Canada si colloca in questa strategia di diversificazione. Per le imprese italiane, i possibili effetti dipenderanno dai successivi accordi industriali, dalla disponibilità effettiva delle risorse e dalle condizioni di accesso alle forniture.