Contributi volontari per la pensione precoci: coprono le settimane mancanti dopo la NASpI

Risposta di Barbara Weisz

16 Ottobre 2026 08:47

Roberto chiede:

Sono a fine NASpI e, per maturare la pensione precoci nel 2027 (quando serviranno 41 anni e 1 mese di contributi) mi mancano 2/3 settimane. Posso richiedere di versarli come contributi volontari? E quando? Serve anche la domanda di certificazione come precoce?

La risposta è affermativa: i contributi volontari valgono per la pensione precoci e possono coprire le settimane che mancano al requisito contributivo della Quota 41. Può versarli chi ha cessato l’attività lavorativa e ha concluso la NASpI, per le settimane successive alla fine dell’indennità.

L’autorizzazione ai versamenti si chiede all’INPS con una domanda online, che può presentare appena terminata la NASpI. La certificazione del diritto alla pensione precoci è una procedura separata: nel suo caso va presentata nel 2027, insieme alla domanda di pensione.

Contributi volontari, i requisiti per l’autorizzazione INPS

L’INPS autorizza la prosecuzione volontaria a chi ha cessato o interrotto l’attività e può far valere cinque anni di contributi in qualsiasi epoca oppure tre anni nei cinque anni che precedono la domanda. Basta uno dei due requisiti, e con oltre 40 anni di contribuzione il primo è soddisfatto in ogni caso.

L’autorizzazione non spetta a chi svolge un’attività, da dipendente o da autonomo, con iscrizione obbligatoria all’INPS o a un’altra forma di previdenza: la sua condizione di disoccupato rispetta questo vincolo. I versamenti non possono coprire periodi già coperti da altra contribuzione, quindi le settimane di NASpI, accreditate con contributi figurativi, sono escluse.

Ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 184/1997, la contribuzione volontaria può essere versata anche per i sei mesi precedenti la data di presentazione della domanda: presentarla qualche settimana dopo la fine della NASpI non fa perdere le settimane scoperte. L’autorizzazione decorre dal primo sabato successivo alla domanda e ogni contributo settimanale copre il periodo da domenica a sabato. La domanda si presenta con il servizio INPS di autorizzazione alla prosecuzione volontaria.

Versamenti volontari: scadenze trimestrali e costo delle settimane

I versamenti volontari si pagano per trimestre solare, entro la fine del trimestre successivo a quello di riferimento, come prevede l’art. 8 del D.Lgs. n. 184/1997. Dal 6 maggio 2026 il pagamento avviene solo online, con l’avviso pagoPA generato dal servizio Versamenti volontari del Portale dei Pagamenti INPS, una volta ricevuta l’autorizzazione.

Per un ex dipendente autorizzato dopo il 1995 il contributo settimanale è pari al 33% della retribuzione media settimanale dell’ultimo anno di lavoro, ricondotta alla classe di contribuzione INPS. Con una retribuzione di 30.000 euro annui, circa 577 euro a settimana, la classe applicabile ha una media imponibile di 570,31 euro e il contributo è di 188,20 euro a settimana: circa 376 euro per due settimane e 565 euro per tre. Il minimo è di 80,76 euro a settimana, e le tabelle complete sono negli importi 2026 dei contributi volontari.

I contributi volontari sono deducibili dal reddito complessivo nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui sono pagati.

Certificazione precoci 2027: requisito di 41 anni e 1 mese

Per la Quota 41 dei disoccupati il requisito contributivo sale nel 2027 a 41 anni e 1 mese e dal 2028 a 41 anni e 3 mesi, secondo la Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026, che applica la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025). Per gli addetti a mansioni gravose e usuranti il requisito è fermo a 41 anni.

I contributi volontari sono utili al requisito. La Circolare INPS n. 99 del 16 giugno 2017 ammette la contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo, purché nel totale risultino 35 anni al netto dei periodi di malattia e di disoccupazione indennizzata. Le FAQ INPS sul beneficio precoci confermano che il disoccupato può completare i 41 anni con i versamenti volontari.

La domanda di certificazione si presenta entro il 31 marzo, il 15 luglio o al più tardi il 30 novembre, con risposta INPS entro il 30 giugno, il 15 ottobre e il 31 dicembre; solo dopo l’esito positivo la pensione può essere liquidata. Per la domanda di Quota 41 dopo la NASpI, il Messaggio INPS n. 2884 dell’11 luglio 2017 chiarisce che l’indennità deve essere conclusa al momento della domanda. I tre mesi di inoccupazione successivi possono maturare dopo, entro la fine dell’anno in cui la domanda è presentata. Per l’autorizzazione ai versamenti volontari la certificazione non è richiesta: la domanda di pensione per i lavoratori precoci viene dopo.

Dalla fine della NASpI alla Quota 41: il calendario del suo caso

Nel suo caso, con una NASpI conclusa il 31 ottobre 2026 e 41 anni di contributi già maturati con i figurativi, le settimane da coprire con i contributi volontari sono quelle di novembre e il calendario è il seguente:

Passaggio Termine
domanda di autorizzazione ai versamenti volontari appena conclusa la NASpI, con copertura fino ai sei mesi precedenti
settimane da coprire 1-7 e 8-14 novembre 2026, più 15-21 novembre se ne servono tre
versamento del quarto trimestre 2026 entro il 31 marzo 2027, con l’avviso pagoPA
fine dei tre mesi di inoccupazione 31 gennaio 2027
domanda di certificazione e domanda di pensione dal 1° febbraio al 31 marzo 2027, risposta INPS entro il 30 giugno
prima decorrenza utile della pensione 1° maggio 2027, oppure 1° settembre 2027 per gli iscritti CPDEL, CPS, CPI e CPUG

Il diritto si perfeziona il 31 gennaio 2027, quando ai 41 anni e 1 mese si aggiunge il trimestre di inoccupazione. La finestra di tre mesi prevista dall’art. 17 del D.L. n. 4/2019 porta la prima decorrenza al 1° maggio, con arretrati se la certificazione arriva a giugno. La regola è la stessa della decorrenza della Quota 41 dopo la NASpI, che si aggancia al perfezionamento dei requisiti e prescinde dalla data della domanda.

Il versamento delle settimane di novembre conviene effettuarlo appena è disponibile l’avviso di pagamento, senza attendere il 31 marzo, così che l’estratto conto mostri il requisito completo quando l’INPS istruisce la certificazione. Presentando la certificazione a febbraio, a trimestre concluso, può inviare nello stesso momento la domanda di pensione.

Fino alla decorrenza conviene evitare qualsiasi attività lavorativa. Secondo le FAQ INPS sul beneficio precoci, anche un solo giorno di lavoro a chiamata o un’attività pagata con voucher dopo l’ultimo rapporto cessato fa perdere la condizione di disoccupato. Dalla decorrenza, la pensione precoci non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo fino al raggiungimento dei requisiti della pensione anticipata ordinaria.

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