Il Governo ha comunicato il 4 giugno la firma degli ultimi sei Accordi per la Coesione con i Ministeri, attivando 1,7 miliardi di euro a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). La firma, apposta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni su proposta del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, chiude il percorso avviato a inizio legislatura: 34 accordi complessivi tra Regioni, Province autonome e dicasteri, per un valore superiore ai 50 miliardi di euro.
I sei nuovi accordi si aggiungono alle 21 intese con Regioni e Province autonome e ai sette accordi di coesione su ambiente, innovazione e inclusione sottoscritti con i ministeri a inizio novembre. Le risorse vanno a ricerca e nuove tecnologie, edilizia scolastica, sicurezza del territorio, difesa digitale, turismo e sanità.
- 381 milioni alla ricerca tra quantum computing e IA
- 360 milioni per la sicurezza degli edifici scolastici
- 498 milioni alla Protezione civile contro il rischio idrogeologico
- 278 milioni al Viminale per cybersicurezza e videosorveglianza
- 121 milioni al Turismo per destinazioni e imprese
- 90 milioni alla Sanità per IRCCS e strutture per i minori
- Gli interventi che apriranno gare e bandi per le imprese
381 milioni alla ricerca tra quantum computing e IA
Al ministero dell’Università e della Ricerca vanno 381,18 milioni di euro, di cui 306,76 milioni di risorse FSC e 74,41 milioni del Fondo di rotazione. Le risorse finanziano il potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca (IR) e del capitale umano ad alta specializzazione scientifica, oltre a progetti di ricerca applicata e trasferimento tecnologico con priorità a tecnologie quantistiche, high performance computing (HPC) e intelligenza artificiale.
360 milioni per la sicurezza degli edifici scolastici
Il ministero dell’Istruzione e del Merito riceve 360 milioni di euro del FSC per il miglioramento delle condizioni di sicurezza degli edifici scolastici, con lavori di adeguamento antincendio, bonifica amianto e messa a norma di impianti e spazi destinati ad attività didattiche, laboratoriali, sportive e ludico-ricreative.
498 milioni alla Protezione civile contro il rischio idrogeologico
Alla Protezione civile e Politiche del mare sono destinati 470 milioni di risorse FSC, ai quali si sommano 28,1 milioni di cofinanziamento, per un totale di 498,1 milioni di euro. Gli interventi riguardano la riduzione del rischio idrogeologico, il potenziamento del Servizio Nazionale della Protezione Civile, la mitigazione del rischio alluvionale e la riqualificazione di porticcioli, approdi e borghi marinari.
278 milioni al Viminale per cybersicurezza e videosorveglianza
Il ministero dell’Interno ottiene 278 milioni di euro, di cui 180 milioni di risorse FSC e 98 milioni del Fondo di rotazione, per interventi su digitalizzazione, energia e riqualificazione urbana. Tra le linee finanziate, il Disaster Recovery delle banche dati Interforze, il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza in ambiti strategici e urbani, la dematerializzazione degli archivi della Polizia di Stato e l’innalzamento della sicurezza dei suoi sistemi informatici.
121 milioni al Turismo per destinazioni e imprese
Allo sviluppo del settore turistico è destinato un accordo da 121,14 milioni di euro, con progetti di innovazione per la competitività, investimenti per migliorare la qualità delle destinazioni e interventi di sostegno alle imprese turistiche per accrescere la qualità e l’innovazione dei servizi.
90 milioni alla Sanità per IRCCS e strutture per i minori
Al ministero della Salute vanno 90 milioni di euro del FSC, ripartiti su due linee di intervento:
- potenziamento delle strutture sociosanitarie per minori e giovani adulti in carico alla giustizia minorile;
- riqualificazione e potenziamento del parco tecnologico destinato agli IRCCS, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.
Gli interventi che apriranno gare e bandi per le imprese
Gli Accordi per la Coesione sono lo strumento con cui il Governo programma le risorse FSC 2021-2027: assegnano i fondi alle amministrazioni e definiscono interventi e linee d’azione, ciascuno con un proprio cronoprogramma. Non si tratta di bandi già aperti, bensì della cornice da cui nasceranno gli avvisi, le gare e gli appalti gestiti dai ministeri titolari. Rispetto ai fondi europei, il FSC applica vincoli meno stringenti su attività e dimensioni d’impresa ammissibili, una caratteristica che ne facilita l’indirizzo verso iniziative industriali e servizi produttivi, comprese le piccole e medie imprese.
Tra i sei accordi, i fronti che toccano più da vicino imprese e professionisti sono:
- il turismo, con interventi di sostegno diretto alle imprese del settore per la qualità e l’innovazione dei servizi;
- la ricerca, dove il trasferimento tecnologico e le Infrastrutture di Ricerca aprono a commesse, partnership e spin-off per le aziende dell’innovazione;
- la sicurezza, con la digitalizzazione, la videosorveglianza e la cybersicurezza del Viminale destinate a tradursi in appalti per le imprese ICT;
- il territorio, con la riqualificazione di porticcioli, approdi e borghi marinari e gli interventi contro il dissesto idrogeologico che alimenteranno gare per edilizia e ingegneria.