Gli autovelox arricchiscono le casse dei Comuni italiani ma gli incassi delle grandi città iniziano a frenare dopo mesi di ricorsi, nuove regole e verifiche sugli apparecchi autorizzati. Secondo l’analisi del Codacons sui rendiconti trasmessi dagli enti al Ministero dell’Interno, i proventi da multe rilevate con dispositivi elettronici sono scesi nelle principali città mentre alcuni piccoli Comuni continuano a registrare entrate milionarie.
Incassi da autovelox in calo nelle grandi città
Nel 2025 le principali città italiane hanno incassato 56,5 milioni di euro da sanzioni rilevate con autovelox, l’8,9% in meno rispetto ai 62,1 milioni del 2024. La rilevazione Codacons considera le principali 20 città italiane, con Napoli fuori dal conteggio perché alla data del 31 maggio non risultava ancora presentata la documentazione.
Il dato misura i proventi incassati, quindi le somme effettivamente entrate nei bilanci comunali, più che il numero dei verbali emessi. La flessione fotografa un anno di transizione per gli enti locali, tra regole più stringenti, apparecchi disattivati e contenzioso sugli autovelox approvati o omologati.
| Città o area | Incassi 2025 |
|---|---|
| Firenze | prima città per proventi da autovelox |
| Bologna | seconda in classifica |
| Milano | -34,8% sul 2024 |
| Genova | +54% sul 2024 |
| Palermo | quinta tra le città con più incassi |
| Roma | -52% sul 2024 |
| Ancona | +116% sul 2024 |
| Salento | somma dei proventi di Galatina, Trepuzzi, Cavallino, Lecce e Provincia di Lecce |
| Telesina | proventi dei quattro Comuni attraversati dalla SS 372 |
Firenze e Bologna sul podio
Firenze si conferma la città con i maggiori incassi da multe per eccesso di velocità rilevate con autovelox, con 19,7 milioni di euro nel 2025. Alle sue spalle si colloca Bologna, che arriva a 9,2 milioni, davanti a Milano con 6,9 milioni. La classifica prosegue con Genova, a quota 4,8 milioni, e Palermo, che chiude il 2025 con 4,2 milioni di euro.
Il peso degli autovelox nei bilanci locali rimane quindi molto diverso da città a città, anche tra grandi centri urbani.
Ancona, Genova e Cagliari in crescita
In controtendenza rispetto alla media nazionale, Ancona raddoppia gli incassi e arriva a 1,8 milioni di euro, con un aumento del 116% rispetto al 2024. La città marchigiana è seguita da Genova, in crescita del 54%, e da Cagliari, che segna un +42%.
Questi aumenti mostrano quanto i proventi da controllo elettronico della velocità dipendano dalla presenza effettiva degli apparecchi, dalla collocazione dei dispositivi e dal volume di traffico sui tratti monitorati.
Roma e Milano in forte calo
Il dato più evidente riguarda Roma e Milano. Nella Capitale i proventi da autovelox scendono a 2,3 milioni di euro, con una riduzione del 52% rispetto all’anno precedente. A Milano gli incassi si fermano a 6,9 milioni, con una flessione del 34,8%.
Il calo è ancora più marcato in altri capoluoghi: Trieste registra un arretramento del 94,4%, Bolzano dell’84,2% e Bari del 73%. La riduzione degli introiti non segue quindi una distribuzione uniforme e dipende anche dalle scelte delle singole amministrazioni sugli apparecchi attivi.
Piccoli Comuni con incassi milionari
Il Codacons segnala anche il caso dei piccoli Comuni con entrate elevate da autovelox. In Salento, Galatina ha incassato 5,3 milioni di euro nel 2025; considerando anche Trepuzzi, Cavallino, Lecce e la Provincia di Lecce, il totale sale a 9,3 milioni.
Altri casi riguardano la SS 372 Telesina, dove gli autovelox dei quattro Comuni attraversati dall’arteria hanno generato 2,7 milioni di euro, e Colle Santa Lucia, in provincia di Belluno, che con poco più di 300 abitanti ha incassato oltre 2 milioni di euro nel periodo 2021-2025.
Multe valide solo da autovelox autorizzati
La frenata degli incassi si inserisce nel riordino degli autovelox autorizzati. Il MIT ha pubblicato la lista nazionale dei dispositivi censiti, con dati su ente accertatore, marca, modello, versione, matricola, estremi del decreto e collocazione dell’apparecchio. Gli automobilisti possono quindi verificare la presenza dell’apparecchio nella lista ufficiale se arriva una sanzione. Lo stesso vale per le nuove regole sulle multe autovelox, che intervengono su collocazione, distanze minime, limiti di velocità e presupposti per l’uso degli strumenti di rilevazione.
Il contenzioso può riguardare omologazione, taratura, collocazione e corretto uso del dispositivo. Prima di pagare o contestare una multa autovelox, bisogna quindi verificare i dati del verbale: matricola del dispositivo, luogo della rilevazione, limite applicato, segnaletica, data dell’accertamento, ente accertatore e indicazione del decreto di approvazione o omologazione.