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Pagamenti da smartphone, i wallet aiutano a vendere

di Teresa Barone

24 Aprile 2026 10:56

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Pagamenti digitali in Europa caratterizzato dalla crescita dei Digital Wallet e spinto dall'Intelligenza Artificiale: checkout più rapidi e acquisti più veloci.

In Europa cresce il numero dei pagamenti da smartphone e per le imprese l’impatto di questo trend sulle vendite comincia ad essere visibile. Il report 2026 di Mollie indica che tra il 2023 e il 2025 l’uso dei wallet digitali è salito del 57% e che nel 2025 il 24% dei pagamenti con carta è transitato da strumenti come Apple Pay e Google Pay. Per chi vende online o con una strategia omnicanale, la diffusione dei wallet influisce direttamente sui tassi di conversione, oltre che di approvazione e qualità dei dati che accompagnano l’acquisto.

Un pagamento su quattro passa dai wallet

Il dato più interessante del report riguarda il ruolo dei wallet nel checkout europeo. Quasi una transazione su quattro con carta passa oggi dallo smartphone, con il pagamento che diventa l’evoluzione naturale dell’esperienza d’acquisto. Per retailer, marketplace e piattaforme questo significa meno passaggi al momento del saldo e più continuità tra intenzione di acquisto e chiusura dell’ordine.

Passaggio rapido da carrello ad acquisto

La crescita dei wallet interessa le imprese perché agisce nel punto in cui spesso si perdono le vendite. Un checkout più rapido riduce infatti l’attrito, alleggerisce l’inserimento dei dati e accorcia il tempo che separa il carrello dal pagamento. Un ecosistema ormai rodato di soluzioni per pagamenti digitali flessibili e veloci influisce dunque in modo diretto sulla capacità di finalizzare l’acquisto.

L’IA spinge le transazioni ferme al checkout

Il boom dei wallet si inserisce in un mercato europeo ancora frammentato tra metodi locali e nuove regole. Per questo, il metodo di pagamento diventa anche una scelta industriale: chi controlla meglio checkout, dati e instradamento delle transazioni ha più margine per difendere conversione e costi di incasso in un mercato dove la concorrenza sui circuiti si sta riaprendo.

Nei pagamenti online, la tokenizzazione può tuttavia frammentare l’identità del cliente e generare rifiuti errati quando l’infrastruttura non collega bene credenziali, dispositivi e storico della transazione. In questo scenario, le aziende che usano tecnologie di AI hanno registrato un aumento dei ricavi: la lettura contestuale della transazione aiuta a recuperare pagamenti rimasti fermi per eccesso di rigidità e a distinguere tra rischio reale e blocchi inutili.

Gli agenti AI specifici per il commercio elettronico (Agentic Commerce) cercano prodotti, confrontano offerte e completano acquisti per conto dell’utente. Il vantaggio sta nella qualità delle informazioni che l’azienda mette a disposizione: descrizioni, varianti, disponibilità, prezzi, resi e consegne.