Stipendi, benefit e cosa chiedono i dipendenti sul lavoro: Salary Guide 2026

di Barbara Weisz

12 Febbraio 2026 09:00

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Analisi 2026 su stipendi e benefit in Italia per figure senior: RAL medie per settore, impatto delle competenze AI e motivi che spingono manager e dipendenti a cambiare azienda.

Nel mercato del lavoro del 2026, la retribuzione non è più l’unico ago della bilancia. Se da un lato alcuni comparti toccano RAL record nei settori d’élite, dall’altro persiste un’ondata di insoddisfazione rispetto alle proprie condizioni di lavoro. In settori che offrono compensi in linea, se non superiori alla media nazionale, resta infatti alto il numero di professionisti pronti a cambiare azienda nel corso dell’anno.

I fattori che maggiormente influenzano la scelta di una nuova occupazione sono il pacchetto benefit, l’ambiente di lavoro e lo smart working. Vediamo con precisione quali sono i trend individuati dalla Salary Guide 2026 di Hays Italia in sei settori specifici: Banking & Insurance, Technology, Retail, Manufacturing, Life Sciences, Energy.

I salari 2026 per settore: oltre la media dei 56mila euro

Partiamo dai numeri. La RAL (Retribuzione Annua Lorda) in Italia è mediamente pari a 56.360 euro per un campione formato da impiegati di livello intermedio e management. Questo dato ingloba sia i salari dei nuovi assunti sia stipendi senior, che alzano la media. Fra i settori analizzati, solo il Banking e il Life Sciences sono sopra il livello medio nazionale; negli altri casi, le retribuzioni restano comunque sopra i 50mila euro.

Un dato accomuna tutti: l’insoddisfazione per lo stipendio percepito rispetto alle responsabilità, un sentiment che riguarda sempre più della metà dei lavoratori, con punte del 70% nel settore tecnologico.

Settore RAL media
(€)
Insoddisfazione
stipendio/ruolo
Banking 73.100 66%
Insurance 50.150 66%
Technology 50.730 70%
Retail 50.830 63%
Manufacturing 54.620 54%
Life sciences 70.690 60%
Energy 50.670 53%

Dipendenti pronti al cambio: il peso della carriera

L’intenzione di cambiare posto di lavoro nel 2026 è diffusa e correlata non solo ai livelli retributivi, ma anche alla qualità dei meccanismi di crescita interna, spesso percepiti come poco chiari. Nel Retail, la voglia di mobilità tocca il picco del 60%.

Settore Dipendenti pronti al cambio
(2026)
Banking and insurance 36%
Technology 50%
Retail 60%
Manufacturing 40%
Life sciences 50%
Energy 46%
Dato medio nazionale 44%

Criteri di scelta, sul podio benefit, ambiente e smart working

Nella scelta di un nuovo impiego, il pacchetto benefit gioca un ruolo fondamentale. Se nel comparto tecnologico si privilegia lo smart working, nel Life Sciences il fattore decisivo è l’ambiente di lavoro. Resta sempre alta l’attenzione verso la possibilità di lavorare su progetti stimolanti.

Settore Criteri rilevanti
(Top 3)
Benefit più diffusi
(Top 5)
Banche e Assicurazioni 1. Benefit
2. Progetti stimolanti
3. Ambiente & Smart working
1. Lavoro flessibile
2. Buoni pasto
3. Assistenza sanitaria
4. Formazione
5. Tecnologie mobile
Technology 1. Lavoro da remoto
2. Benefit
3. Progetti stimolanti
1. Buoni pasto
2. Lavoro flessibile
3. Formazione interna
4. Tecnologie mobile
Retail 1. Benefit
2. Ambiente di lavoro
3. Progetti stimolanti
1. Buoni pasto
2. Assistenza sanitaria
3. Auto / Indennità auto
4. Lavoro flessibile
Manufacturing 1. Benefit
2. Progetti stimolanti
3. Ambiente di lavoro
1. Buoni pasto
2. Assistenza sanitaria
3. Auto aziendale
4. Mensa aziendale
5. Corsi di lingua
Life sciences 1. Ambiente di lavoro
2. Benefit
3. Progetti stimolanti
1. Buoni pasto
2. Auto aziendale
3. Lavoro flessibile
4. Assistenza sanitaria
5. Tecnologie mobile
Energy 1. Benefit
2. Progetti stimolanti
3. Lavoro da remoto
1. Buoni pasto
2. Assistenza sanitaria
3. Formazione interna

L’intelligenza artificiale e la sfida delle competenze

L’intelligenza artificiale è ormai integrata nelle attività quotidiane del 52% dei lavoratori, ma il gap di competenze resta un tema caldo. Anche nel settore Tech, il 49% dei dipendenti lamenta uno scarso supporto formativo dal datore di lavoro. La richiesta di formazione sull’AI è massiccia in tutti i comparti, con l’obiettivo di aumentare efficienza e creatività.

Settore Uso AI
quotidiano
Richiesta
formazione AI
Banche e Assicurazioni 56% 71%
Technology 67% 88%
Retail 40% 81%
Manufacturing 43% 81%
Life Sciences 60% 78%
Energy 60% 80%