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Rinnovo Contratto Scuola, aumenti e arretrati a gennaio e febbraio

di Anna Fabi

Pubblicato 19 Gennaio 2026
Aggiornato 15:47

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Il CCNL Scuola 2022-2024 introduce aumenti tabellari e arretrati in busta paga per docenti e ATA: importi, decorrenze e tabelle principali.

Con la firma del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 entrano a regime gli aumenti stipendiali per il personale della scuola e il pagamento degli arretrati. Le nuove misure incidono direttamente sul cedolino di docenti e ATA, con decorrenza economica dal 1° gennaio 2024.

Gli incrementi medi mensili sono pari a 150 euro per i docenti e a 110 euro per il personale ATA. Gli arretrati, invece, in media sono pari a 1.948 euro per i docenti e a 1.427 euro per gli ATA.

Aumenti stipendio docenti: gli importi principali

Gli incrementi mensili della retribuzione tabellare variano in base al grado di istruzione e all’anzianità di servizio. Di seguito una sintesi degli importi medi lordi mensili.

Personale docente Aumento mensile lordo
Infanzia e primaria da 110 a 159 euro
Secondaria I grado da 119 a 177 euro
Secondaria II grado da 119 a 185 euro

Aumenti stipendio ATA: valori medi

Per il personale ATA gli aumenti tengono conto del nuovo sistema di classificazione entrato in vigore dal 1° maggio 2024.

Personale ATA Aumento mensile lordo
Collaboratori da 86 a 111 euro
Operatori da 88 a 113 euro
Assistenti da 96 a 128 euro
Funzionari ed EQ da 125 a 195 euro

Arretrati scuola: cosa viene pagato e quando

Gli arretrati scuola comprendono le differenze retributive maturate nel periodo di vigenza contrattuale, al netto delle anticipazioni già corrisposte negli anni precedenti. Gli aumenti hanno effetto su tredici mensilità e incidono su tutti gli istituti collegati allo stipendio tabellare, inclusi contributi previdenziali e trattamento di fine servizio. Gli importi sono visibili nel cedolino come voci distinte tra arretrati e nuovo stipendio base.

Il pagamento avviene tramite cedolino NoiPA, con emissioni dedicate:

  • gli arretrati sono liquidati con emissione straordinaria datata 13 gennaio, esigibile entro fine mese.
  • a febbraio 2026 arriva anche una somma una-tantum, prevista dal rinnovo del contratto (articolo 16),

Gli importi di questa somma una-tantum – che scatta soltanto se il rapporto di lavoro è iniziato entro il 31 dicembre 2023 e non sia cessato anticipatamente – sono pari a :

  • 111,70 euro lordi per il personale docente;
  • 270,70 euro lordi per il personale ATA.

Per arretrati e una-tantum, si applica la tassazione separata.

Collegamento con pensione e fine servizio

Gli incrementi stipendiali producono effetti anche sul piano previdenziale. Per il personale che cessa dal servizio nel periodo di vigenza del contratto, gli aumenti maturati sono computati nel calcolo della pensione e delle prestazioni di fine rapporto.