Nella prima settimana di gennaio 2026 l’Unione europea ha sbloccato un passaggio chiave collegato all’accordo commerciale UE-Mercosur, consentendo agli Stati membri di utilizzare in anticipo fino a due terzi della riserva di flessibilità prevista nella PAC 2028-2034.
La misura permette di anticipare risorse dal bilancio agricolo della prossima programmazione, rendendo possibile l’attivazione di interventi già dal primo anno. Non si tratta però di nuovi stanziamenti: i fondi erano già previsti e vengono semplicemente resi disponibili prima.
Cos’è la riserva di flessibilità della PAC
La riserva finanziaria di flessibilità è uno strumento previsto dalla Politica Agricola Comune per consentire agli Stati membri di intervenire in caso di crisi di mercato, emergenze o shock esterni che colpiscono il settore agricolo.
Con lo sblocco deciso a livello europeo, una parte significativa di questa riserva potrà essere utilizzata in anticipo rispetto all’avvio formale della PAC 2028-2034, garantendo continuità agli interventi a sostegno degli agricoltori.
Quante risorse anticipate spettano all’Italia
A livello europeo, le risorse complessivamente anticipabili ammontano a circa 45 miliardi di euro. Per l’Italia, la quota potenziale è stimata intorno ai 5 miliardi di euro.
Questi fondi potranno essere utilizzati per programmare misure già nella fase iniziale della nuova PAC, evitando discontinuità tra una programmazione e l’altra.
Non si tratta di nuovi aiuti ma di anticipi
Il chiarimento centrale riguarda la natura delle risorse: non si tratta di nuovi aiuti aggiuntivi, ma di fondi già previsti nel quadro finanziario della PAC 2028-2034 e resi disponibili in anticipo.
Secondo quanto evidenziato dal Governo, l’operazione consente inoltre di neutralizzare il taglio del 22% che era stato inizialmente prospettato per l’Italia nella prossima programmazione agricola.
Il collegamento con l’accordo UE-Mercosur
Lo sblocco della riserva di flessibilità si inserisce nel contesto più ampio dell’accordo UE-Mercosur, che ha riaperto il confronto sulle tutele per il settore agricolo europeo.
In questo quadro, l’anticipo delle risorse PAC viene utilizzato come strumento di stabilizzazione, per rafforzare la capacità degli Stati membri di sostenere i comparti agricoli più esposti alla concorrenza internazionale.