Cambiano le regole di pagamento del bollo auto: la riforma fiscale introduce infatti una serie di novità sulla tassa automobilistica, che però che scatteranno nel 2026 e solo per i veicoli di nuova immatricolazione. Due le sostanziali modifiche rispetto alle disposizioni attuali: il primo bollo è sempre annuale (a partire da quello successivo all’immatricolazione) e si paga sempre l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione.
Le nuove regole sono contenute nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2025 e ora all’esame della Camera per i necessari pareri parlamentari. Si tratta del 17esimo dlgs attuativo della riforma, che contiene disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale.
Pagamento bollo auto: le nuove regole
Per il bollo auto le regole vengono semplificate e rese maggiormente uniformi, anche se il tributo resta regionale e gli enti locali continuano ad avere autonomia decisionale su una serie di punti. Per il primo pagamento si applica su tutto il territorio nazionale il sistema che attualmente è già previsto da alcune Regioni, come il Piemonte o la Lombardia: il versamento riguarda sempre i 12 mesi successivi, non è più possibile prevedere scadenze più brevi per poter poi rientrare nelle scadenza quadrimestrali.
Viene uniformato anche il termine per la prima scadenza di pagamento, portato sempre all’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione (con una semplificazione rispetto all’attuale sistema, che differenzia il termine se l’immatricolazione avviene negli ultimi dieci giorni del mese). Negli anni successivi, il pagamento avviene invece entro l’ultimo giorno del mese in cui è stato immatricolato il veicolo.
Pagamenti quadrimestrali: quando resta possibile
Le Regioni possono prevedere la possibilità di pagamenti quadrimestrali per alcune tipologie di veicoli. Nei casi in cui intervengono cessazione di esenzione o sospensione d’imposta, l’automobilista paga il bollo per il periodo decorrente dal mese in cui è avvenuta la cessazione o la sospensione, al mese precedente a quello di prima immatricolazione.
Regole al via dal 2026
Le novità riguardano esclusivamente i veicoli che vengono immatricolati a partire dal primo gennaio 2026. Quelli che invece vengono venduti fino al fine di quest’anno continuano ad applicare le attuali regole. Se interviene un evento di cessazione dal regime di esenzione o sospensione di imposta successivamente al 31 dicembre 2025, la tassa automobilistica è corrisposta ogni anno, in un’unica soluzione.