Omaggi e rappresentanza: regole di deducibilità

Tetti di deducibilità per le spese di rappresentanza e gli omaggi delle imprese, da calcolare in rapporto ai ricavi: scaglioni 2017.

Deducibilità spese per gli omaggi aziendali, compresi eventuali festeggiamenti organizzati dal datore di lavoro dall’azienda o momenti ricreativi, come le cene estive prima della chiusura estiva, aperte a clienti e partner. Se il costo dell’omaggio / gadget / regalo è inferiore ai 50 euro, la spesa si deduce al 100%. Se invece gli importi sono più alti, si applicano le soglie previste dall’articolo 9 del decreto legislativo 147/2015, che va a modificare l’articolo 108 del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).

=> Spese di rappresentanza: deduzione e detrazione

Omaggi e spese di rappresentanza, nel complesso sono deducibili all’interno di determinate soglie, misurate in rapporto ai ricavi:

  • 1,5% dei ricavi fino a 10 milioni di euro;
  • 0,6% dei ricavi da 10 a 50 milioni di euro;
  • 0,4% dei ricavi per la parte eccedente i 50 milioni di euro.

=> IVA detraibile sugli omaggi aziendali

L’altra norma di riferimento è il DM 19 ottobre 2008, il quale ne fissa le caratteristiche. Sono considerate spese di rappresentanza (compresi ad esempio gli omaggi natalizi):

  • viaggi turistici in occasione dei quali siano programmate e svolte significative attività promozionali di beni o servizi la cui produzione o scambio costituisce oggetto dell’attività caratteristica dell’impresa;
  • feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose;
  • feste, ricevimenti e altri eventi in occasione dell’inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell’impresa;
  • feste, ricevimenti e altri eventi in occasione di mostre, fiere ed eventi simili in cui sono esposti beni e servizi prodotti dall’impresa;
  • beni, servizi contributi erogati gratuitamente, anche per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza indicati nel decreto.

I criteri di inerenza, che vanno rispettati anche in base alla nuova formulazione contenuta nel decreto internazionalizzazione, prevedono che le spese siano effettuate per erogazioni a titolo gratuito (come i regali di fine anno), siano effettuate a scopo promozionale o di pubbliche relazioni, rispondano a criteri di ragionevolezza in relazione all’obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici, siano coerenti con pratiche commerciali di settore. Le spese devono risultare da apposita documentazione, da cui risultino generalità dei soggetti ospitati, durata e luogo di svolgimento della manifestazione, natura dei costi sostenuti.

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