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Facebook sfida Google con la ricerca sociale

di Francesca Vinciarelli

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Graph search è l'ultima novità targata Facebook: Mark Zuckerberg spiega come funzionerà la ricerca sociale basata sulle connessioni del social network, con interessanti implicazioni anche per il business.

Anche Facebook avrà il suo motore di ricerca: si chiamerà graph search e selezionerà i risultati tra i contenuti condivisi dagli utenti dellla community, sfruttando le connessioni social.

La ricerca intelligente, annunciata da Marck Zuckerberg in persona, è l’evoluzione del motore interno a Facebook e indagherà tra attività, status e contenuti condivisi dagli utenti su FB e sui siti ad esso interconnessi grazie all’Open Graph e al meccanismo delle condivisioni  e dei like.

Si tratta di un’opportunità importante anche per le aziende con profili business sui social network, perché permetterà loro di sfruttare ancora meglio il potenziale che Facebook, con il suo miliardo di utenti, rappresenta.

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Il numero di iscritti a Facebook genera un numero esponenziale di interconnessioni che vanno a comporre una sorta di “grafo sociale” attraverso il quale gli utenti – compresi i clienti reali e i potenziali tali – si scambiano informazioni, giudizi ed opinioni anche su aziende, prodotti e servizi.

La ricerca attraverso questo grafo sociale, “graph search” per l’appunto, permetterà di trovare le informazioni tra i contenuti selezionati dalla propria rete sociale.

Questo significa, spiega il fondatore di Facebook, che «si può cercare solo quello che è stato condiviso».

Nei risultati di ricerca, dunque, compariranno anche le informazioni che le aziende avranno condiviso, magari attraverso la propria pagina Facebook aziendale. Insomma, un modo in più per ottenere pubblicità gratuita senza investire in pubblicità sul motore:

=> Leggi le nuove regole per la pubblicità su Facebook

Una ricerca intelligente che risponderà in modo puntuale a domande come “chi sono i miei amici che vivono a San Francisco?” ma non soltanto. La sfida a Google sta nel gestire contenuti che hanno una valenza personale, ricca di significati, caratterizzazioni, e personalizzazioni. Un modo per tenere dentro il social network la gente senza bisogno di ricercare al di fuori, ad esempio sul motore Google: certo, la logica e i contenuti sono molto diversi, ma l’obiettivo non è tanto generare un risultati numerosi quanto piuttosto congrui e utili.

Zuckerberg garantisce la possibilità di impostare quali contenuti vogliamo che possano essere cercati e trovati e quelli no, così da tutelare la privacy di ognuno.

=> Vedi alle nuove regole per la privacy su Facebook

La ricerca tra le connessioni di Facebook è al momento disponibile per un numero limitato di utenti che utilizzano il social network in lingua inglese: per sapere quando poter usare la nuova funzione è necessario iscriversi alla lista d’attesa. (clicca qui).