Google Apps non vince su MS Office

di Claudio Mastroianni

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Lo dice uno studio di Burton Group: la suite di applicativi di Google non riuscirà mai ad offrire le stesse caratteristiche del prodotto del colosso di Redmond

Aziende, attente: per quanto sempre più usato, scegliere Google Apps al posto del tradizionale Microsoft Office potrebbe essere «una mossa limitante per lo sviluppo dell’impresa».

Lo dice Burton Group, in uno studio che analizza i pro e i contro della suite di applicativi on-line offerti dal colosso americano della ricerca in rete.

Nonostante i vantaggi in termini economici, infatti, il prodotto di Google non offre la stessa quantità di features offerte dai software per l’ufficio creati da Microsoft. Per questo motivo, Google Apps può essere adatto solo a quelle utenze che fanno un uso sporadico di questo genere di applicativi ma non a clienti più esigenti.

A rendere più cupo il quadro, anche i possibili rischi per l’impresa conseguenti dall’adozione dei Software-as-a-Service di Google. La continuità del servizio è infatti garantita al 99,9%, ma soltanto per quanto riguarda l’utilizzo delle email. Per i documenti e i fogli di lavoro potrebbero presentarsi maggiori problemi, che causerebbero possibili interruzioni nella produttività della ditta.

Per Burton, insomma, Google Apps non riuscirà a scalfire il predominio di Office nel settore degli applicativi per l’ufficio. «Nel breve periodo – si legge nello studio – Microsoft potrebbe anche subire un lieve contraccolpo per via di Google, ma alla fine si troverà comunque ad uscirne rafforzata».