Regime forfettario: gestione automatica delle soglie per evitare l’esclusione

di Redazione PMI.it

14 Ottobre 2026 10:00

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La permanenza nel regime forfettario è legata al rispetto di precisi limiti d’incasso da monitorare con regolarità: controllare in automatico le soglie e il volume d’affari in tempo reale tramite un software evita spiacevoli sorprese.

Il regime forfettario è una delle scelte fiscali più diffuse tra liberi professionisti e piccole imprese, che possono contare su semplificazioni contabili, imposta sostitutiva e meno adempimenti. Non sorprende che continui a crescere, come dimostrano i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativi al secondo trimestre del 2026: quasi 65 mila nuovi aderenti, pari al 48,7% delle nuove Partite IVA aperte nel periodo, con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente.

Il punto di forza del regime forfettario è certamente la sua semplicità, ma la permanenza è legata a soglie d’incasso stabilite dalla legge: superare il limite massimo di ricavi, infatti, comporta la fuoriuscita dal regime dall’anno successivo o l’esclusione immediata in corso d’anno, se si oltrepassano tetti più elevati.

Mantenere il controllo dei ricavi percepiti è quindi fondamentale, per evitare lo sforamento della soglia, con le conseguenze descritte.

Fatture in Cloud, il software di fatturazione elettronica e gestione dell’attività pensato per le partite IVA forfettarie, consente di verificare in tempo reale i ricavi e i compensi percepiti in corso d’anno e di ricevere avvisi quando ci si sta avvicinando – o si sta superando – il limite per restare nel regime agevolato.

Soglie del regime forfettario: cosa si rischia superando i limiti

L’accesso e la permanenza nel regime forfettario sono subordinati al rispetto di una soglia di riferimento, vale a dire il limite massimo di ricavi e compensi pari a 85 mila euro annui calcolato secondo il principio di cassa, facendo riferimento ai soli importi effettivamente incassati nel periodo d’imposta.

Superare questo limite comporta delle conseguenze precise, che variano in base all’entità dello sforamento che si è verificato nel corso dell’anno:

  • lo sforamento compreso tra 85 mila e 100 mila euro comporta la decadenza dal regime forfettario, anche se non immediata: i benefici del regime forfettario vengono mantenuti per l’anno in corso e il passaggio al regime ordinario avviene a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo;
  • lo sforamento superiore a 100mila euro, invece, genera la decadenza con effetto immediato e il contribuente è tenuto sia ad applicare l’IVA a partire dalla fattura che segna il superamento della soglia, sia a rientrare nel regime ordinario per l’anno d’imposta in corso.

I rischi del monitoraggio manuale dei ricavi

Conoscere la stima aggiornata dell’ammontare degli incassi, quindi, rappresenta una strategia efficace per prevenire contestazioni fiscali, ricalcoli dell’imposta e adempimenti correttivi necessari per rimediare a errori e omissioni: può capitare, ad esempio, di aver versato meno imposte o di non aver versato gli acconti e i saldi giusti, situazioni che devono essere regolarizzate.

Un monitoraggio dei ricavi eseguito manualmente, ad esempio mediante fogli di calcolo, espone a non pochi rischi. Tra i principali fattori di criticità, come anticipato sopra, figura il rispetto del principio di cassa che caratterizza il regime forfettario: non conta la data di emissione della fattura, ma il momento esatto in cui il compenso viene accreditato sul conto corrente o saldato.

Con un software di fatturazione elettronica completo ed evoluto, invece, è possibile riconciliare in automatico gli incassi effettivi e i documenti emessi, garantendo una visibilità dell’attività completa e aggiornata.

Controllo automatico del limite dei ricavi con Fatture in Cloud

Il software di fatturazione Fatture in Cloud calcola in automatico i ricavi incassati e segnala l’avvicinamento alla soglia degli 85 mila euro con alert e avvisi ad hoc, garantendo la massima serenità operativa. È anche possibile ottenere una stima delle tasse da versare, accedendo anche ad altri indicatori utili alla gestione dell’attività.

L’adozione di un sistema automatizzato per il tracciamento dei ricavi, in conclusione, rappresenta una scelta strategica per il professionista che ottiene la piena consapevolezza della propria situazione fiscale, azzerando la preoccupazione di superare le soglie critiche e favorendo una pianificazione finanziaria efficace.

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