Roaming: tetto UE per costi di navigazione

di Tullio Matteo Fanti

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La Commissione Europea obbliga gli operatori di telefonia mobile a fissare un tetto massimo di spesa per la navigazione in roaming, al di là del quale vi sarà una disconnessione cautelativa

Connettersi a Internet in roaming fuori dei confini nazionali può essere costoso, molto costoso. Per questo la Commissione Europea ha deciso di introdurre un nuovo obbligo per gli operatori mobili comunitari: un tetto massimo ai costi di navigazione in roaming.

Il limite di spesa per gli utenti sarà fissato in automatico a 50 euro mensili. Una volta raggiunti i 40 euro di spesa (80% del tetto), verrà inviato un primo avviso, mentre a 50 euro la trasmissione dati verrà interrotta.

Comunque, non è obbligatorio per gli utenti sottostare al limite preso come riferimento: chi ha necessità di scambiare grandi quantità di dati anche dall’estero, avrà tempo fino al primo luglio 2010 per stabilire un tetto personalizzato.

Secondo il commissario europeo Neelie Kroes, il provvedimento, nato con l’intenzione di proteggere dalle bollette gonfiate a causa del Roaming, costituirebbe un importante passo in avanti nel rafforzamento della fiducia degli utenti in relazione all’uso dei dispositivi mobili per accedere a Internet in Europa.

Per quanto riguarda la situazione italiana nello specifico, Internet in mobilità si caratterizza ancora per la poca trasparenza delle offerte dei diversi operatori, motivo per cui Adiconsum si è già mobilitata nel tentativo di fare chiarezza.

Sarò interessante vedere come la nuova direttiva europea sarà accolta nel nostro paese e quali saranno i suoi effetti.

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