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Per il cloud le PMI scelgono provider italiani

di Tullio Matteo Fanti

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PMI pronte a scegliere il Cloud Computing, preferibilmente con provider italiani: costi, sicurezza infrastrutturali e qualità della banda larga restano però un ostacolo alla migrazione.

Ben il 70% delle imprese italiane sceglie provider nazionali per i servizi di Cloud Computing, in quanto giudicati più a portata di mano e sicuri nella gestione dell’infrastruttura e dei dati sensibili: è quanto emerso da una ricerca condotta Enterthecloud.

Il passaggio al Cloud è ancora lento e difficoltoso, con 8 professionisti su 10 che dichiarano di non aver ancora sviluppato un piano preciso di adozione.

Inoltre, la Nuvola viene ancora utilizzata per un numero ristretto di applicazioni, con in testa la posta elettronica (69%) e il customer relationship management (48%).

Per il 45% degli intervistati, sicurezza e tutela della privacy stanno attualmente ponendo un potente freno allo sviluppo del Cloud nel nostro Paese.  Esistono inoltre problemi infrastrutturali non trascurabili: per il 40% delle aziende, la qualità della banda larga italiana non consente un balzo in avanti nella gestione virtuale di attività e servizi.

Tuttavia, il 56% del campione dichiara di voler sfruttare in un prossimo futuro i benefici del Cloud, nonostante emerga chiaramente la necessità di abbattere i costi legati alla migrazione.

Nonostante le difficoltà, quindi, il 30% dei responsabili IT si affiderebbe comunque a server dislocati sul territorio nazionale. La scelta è motivata dalla possibilità di avere assistenza in italiano e datacenter più “a portata di mano”, in grado di dare una percezione di maggiore sicurezza in relazione ai dati e al trattamento dei dati sensibili.

E’ possibile accedere alla ricerca completa, previa richiesta, dal portale Enterthecloud.it.

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