Banda larga: offerte Vodafone e Telecom Italia

di Alessia Valentini

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Offerte business per la banda larga e piani anti-digital divide di Vodafone e Telecom Italia, prima parte del focus sui pacchetti degli operatori italiani.

La banda larga in Italia si fa ancora attendere, visti i ritardi negli investimenti per lo sviluppo della rete. Tuttavia, la domanda di servizi evoluti e contenuti multimediali soprattutto per gli utenti business è mediamente soddisfatta dalle proposte commerciali dei principali operatori italiani.

Un capitolo a parte meritano i progetti speciali per estendere la copertura della banda larga laddove imperi il digital divide. Ne sono esempio il progetto 1000 comuni di Vodafone e i piani di estensione della rete NGN da parte di Telecom Italia.

In questo primo articolo diamo uno sguardo alle offerte e ai programmi dei due gestori, seguiranno le offerte degli altri operatori italiani.

Vodafone e la Banda Larga

L’offerta Vodafone per imprese, Pmi e Partite IVA sono attualmente articolate in tre tipologie a seconda del canale di accesso al Web ed offrono servizi Voce, Internet, Mail, ADSL e Rete Fissa:

  • Ufficio: Internet e Telefono Wireless Flat o Tutto Flat;
  • Laptop: Piani Vodafone Internet Sempre;
  • Cellulare: Navigazione Mobile Internet.

Il progetto 1000 Comuni mira a estendere la copertura radio a barga larga di Vodafone, oggi di tipo HSPA (High Speed Packet Access) e nei prossimi 2-3 anni attraverso la LTE (Long Term Evolution), raggiungendo la quasi totalità delle utenze italiane. La connessione broadband in mobilità o da fisso avrà velocità media di 2 Mbps (doppia rispetto alla soglia minima di di Larga Banda pari a 1 Mbps). Attualmente si arriva a 21,6 Mbps di picco teorico e si punta ai 100 Mbps con la Super 3G (LTE).

La priorità è stata data ai Comuni oggi sprovvisti di qualsiasi connessione Internet. Obiettivo ambizioso: ottenere la copertura di un Comune al giorno, per abilitare le micro e piccole imprese locali fino ad oggi isolate dal mondo digitale e dare loro, finalmente, una marcia in più. Un contatore sequenziale segna il ritmo: ad oggi si è a quota 87 nuovi Comuni coperti, con una diffusione abbastanza uniforme in tutta Italia. L’iniziativa prevede anche la possibilità di segnalare aree non coperte, online mediante form o per telefono al numero verde 800 713937.

Telecom e la Banda Larga

L’offerta business di Telecom Italia offre in questi giorni alcuni pacchetti in promozione se sottoscritti entro fine marzo, come Azienda Tuttocompreso Data e Data + Security o Internet Pack. Ovviamente, per attività di lavoro sono i pacchetti basati su ADSL a garantire maggiore efficienza (i prezzi riportati sul sito sono tutti IVA esclusa).

ADSL Internet 7 Mega – 3 mesi di abbonamento, contributo di attivazione e modem wi-fi gratuiti, fino a 7 Mbps in downstream e 704 Kbps in upstream con Banda Minima Garantita di 20 kbps;

ADSL Internet 20 Mega – fino a 20 Mbps in downstream e 1 Mbps in upstream con Banda Minima Garantita di 40 kbps, contributo attivazione e router in versione Base o Wi-Fi gratuiti;

ADSL Internet 20 Mega + fino a 20 Mbps in download e 1 Mega in upload con Banda Minima Garantita di 40 kbps, kit di servizi e opzioni aggiuntive (caselle di posta, dimensione allegati, antivirus e strumenti di reportistica);

Linea aggiuntiva tutto compreso – accesso a 7 Mega con router wi-fi compresi, seconda linea telefonica VoIP inclusa;

Internet Premium – Internet a 7 Mega, accesso broadband senza limiti, posta elettronica, antivirus, faxmail e spazio web, assistenza premium “Next Business Day”, installazione gratuita.

Per quanto riguarda i progetti di potenziamento della rete a banda larga, Telecom Italia punta sullo sviluppo della NGN (New Generation Network) che prevede due passi distinti:

  1. Copertura prime 13 città entro il 2012 – tramite artichettura FTTH (Fiber to The Home) per portare la rete nelle abitazioni con immediato switch-off della rete su doppino.
  2. Raggiungimento delle 27 città coperte entro il 2013 – tramite architettura FTTC (Fiber to The Curb) per la copertura fino al palazzo.

Dopo l’ufficializzazione del Dossier NGN a cura dall’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle COMunicazioni), “grava” su Telecom l’obbligo del bitstream per concedere a tutti gli operatori di presentare una propria offerta competitiva. L’altro obbligo p l’unbounding dal 2013, per la condivisione delle infrastrutture passive (cavidotti, canaline), messe in affitto a condizioni di mercato ma veicolando la propria tecnologia.

Il ciclo del progetto termina nel 2015, con la revoca dell’obbligo di bitstream laddove si sia sviluppato l’unbounding della fibra ottica (mediante analisi dello sviluppo delle infrastrutture) e con eventuale revisione dei prezzi del bitstream per riequilibrare il mercato.

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