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Servizi integrati in ottica Mobile: TeamSystem a SMAU

di Alessandro Longo

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Le PMI chiedono soluzioni semplici e servizi intregrati: a SMAU Milano 2013, TeamSystem presenta nuovi applicativi che portano i servizi business su qualunque dispositivo Mobile.

In tutte le offerte di Business IT per PMI e non solo, si tende oggi alla semplicità e dell’integrazione di servizi. Un trend ben interpretato da TeamSystem, che realizza software gestionali per le imprese di ogni dimensione, professionisti e studi di professionisti e che a SMAU Milano 2013 svela le ultime novità in ambito ICT e Mobile. PMI.it, media partner del Salone, ne ha parlato con il Direttore Marketing del gruppo, Stefano Matera: «abbiamo 120.000 clienti tra aziende e professionisti, che chiedono sempre più spesso un’offerta vicina al territorio e che oggi, grazie al Cloud, si riempie di servizi che fino a poco tempo fa erano proposti solo alle grandi aziende».

A SMAU quale tendenza emerge nell’offerta?

Le imprese chiedono soluzioni semplici e servizi intregrati e in questa ottica presentiamo due applicativi che permettono all’utente di utilizzare i nostri servizi da qualsiasi dispositivo Mobile. I clienti, infatti, manifestano sempre di più questa esigenza, con un vero e proprio boom di richieste. Gli avvocati vogliono consultare agenda e documentazione del cliente quando vanno in tribunale: scelgono il prodotto per l’ufficio ma anche il modulo per usarlo in mobilità. Le reti commerciali consultano invece i listini e li mostrano ai clienti sul posto, tramite rete mobile. In edilizia si può controllare in tempo reale manuali cartacei e informarsi sulla disponibilità di un prodotto desiderato dal cliente. Idem l’aggiornamento della scheda cliente sul CRM: lo si può fare subito. Altra novità a SMAU è il servizio VoIP integrato nel gestionale, in ottica di Unified Communications. Il cliente chiama l’azienda e questa ne vede apparire la scheda. Vede quindi lo sconto medio praticato, se c’è un insoluto, come l’ha trattato fino a quel momento, la sua storia.

Come sta cambiando l’approccio alle PMI da parte di vendor tecnologici come voi?

Lavoriamo molto più sul territorio, con i nostri 650 partner. Abbiamo due canali, uno diretto e l’altro indiretto. Il primo è utile come cartina tornasole per sapere le esigenze dei clienti. Diamo ai partner supporto formativo e training sul campo, che dura da sei mesi e un anno. Ora non è solo una formazione funzionale e tecnica ma è anche di marketing e comunicativa, fatta in collaborazione con l’università Bocconi di Milano. I partner seguono percorsi formativi puntuali. Sono imprenditori, non società controllate, e sono molto fidelizzati visto che siamo sul mercato da 30 anni. Alcuni sono specializzati sulle aziende, altri sui professionisti, altri ancora su un mix.

Come state aumentando l’attenzione al territorio?

La formazione diventa più puntuale e stiamo rafforzando il canale distributivo. Il portafoglio prodotti si è allargato, grazie al Cloud, ed è una tendenza che aumenterà. La PMI vuole un interlocutore che rappresenti il responsabile IT, non potendosene permettere uno in casa. E deve essere un interlocutore unico, per servizi, software, Cloud, virtualizzazione, CRM… Prima invece erano tutti fornitori diversi.

Quale tendenza emerge nell’utilizzo da parte delle PMI?

La semplicità. Prima si tendeva a personalizzare le applicazioni per i clienti, che ora voogliono invece applicazioni semplici da usare e subito pronte. Come emergerà nella convention di marzo 2014, stiamo rivedendo i prodotti affinché siano utilizzabili senza studio da parte del cliente, “zero manuali”. Sviluppiamo inoltre un framework unico di applicazioni per tutti i clienti mntre adesso ce ne sono tre: due per aziende (a seconda della grandezza) e uno per professionisti. In futuro il partner potrà servire tutti i clienti con un solo know-how, per ottimizzare le risorse e concentrare le competenze.

E questo cosa significa per le PMI?

Avranno progetti che costeranno di meno, visto che i costi (tempo e risorse) saranno inferiori per il partner. Le interfacce diventeranno inoltre più intuitive, nell’utilizzo e nell’accessibilità del software. Anche questa novità sarà presentata a marzo. In questo percorso apriamo la strada in Italia. Il software gestionale presente sul mercato, infatti, adesso ha una logica di schermate con una vecchia concezione. Noi andiamo verso maschere dinamiche che aiutano nella navigazione e nella compilazione. In termini tecnici, passiamo da un modello di transazione a uno di processo. All’utente finale non interessa quale sia il punto di transazione per arrivare a un bilancio, ma avere subito l’informazione richiesta. I software si adattano per essere più allineati al business. Per noi è il frutto di due anni di lavoro.