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Il Fixed Wireless Broadband decolla in Italia, le offerte per le PMI

di Alessandro Longo

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Gli Italiani che navigano in banda larga utilizzando tecnologie WiMax e simili (FWB) sono in crescita costante, con interessanti offerte per le piccole e medie imprese: ecco le principali.

In Italia ci sono 450mila utenti “Fixed Wireless Broadband” (FWB) – WiMax e simili – secondo recenti dati AgCom relativi al primo trimestre 2014 ma, considerando il ritmo di crescita, ad oggi possiamo già dare per assodato il superamento di quota mezzo milione. Erano infatti 320mila a marzo 2013 e 190mila l’anno prima. Sono ormai “decisamente superiori a quelli in fibra”, scrive AgCom a commento di questi dati. Le tecnologie FWB sono quindi una componente stabile del nostro mercato banda larga (5,6% degli utenti totali Internet su rete fissa).

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Non solo: sono in forte crescita e hanno anche un futuro tecnologico garantito (nonostante il decollo della fibra ottica e del Mobile 4G), grazie a due fattori che si esprimeranno nei prossimi mesi. Da una parte, i continui perfezionamenti possibili sul protocollo utilizzato; dall’altra, la disponibilità di nuove frequenze, a breve, per gli operatori FWB. Può essere un buon momento, quindi, per analizzare quali le offerte che il mercato presenta per le PMI. Sempre secondo i dati AgCom, i principali operatori italiani sono, nell’ordine, Linkem, Ngi e Aria: tutti e tre hanno offerte anche per le aziende, oltre che per gli utenti residenziali.

Offerta FWB Linkem

L’offerta di Linkem (Linkem Office) è piuttosto semplice e non tanto differenziata da quella residenziale; si distingue tuttavia per i bassi costi: 25 euro al mese (più IVA), più 3 o 5 euro al mese per il modem (a seconda se interno o esterno) e 5 euro al mese per un indirizzo IP pubblico statico (opzionale). L’attivazione è gratuita per i pagamenti con RID.

Offerta FWB Ngi

Ngi differenzia abbastanza le offerte per il business. In particolare con il profilo Eolo Business: 8-12 Megabit in download, 1-4 Megabit in upload, IP statico, interventi in un giorno in caso di guasto e back up ADSL, assistenza premium gratuita per installazione e post vendita. Il sito rimanda a un contatto con l’operatore per conoscere i prezzi della gamma Business, ma da Ngi fanno sapere che si parte da 109 euro al mese (più IVA). Una PMI può risparmiare con Eolo Power (da 48,90 euro), rinunciando all’IP statico e riducendo la velocità di upload (da 0,5 a 2 Megabit), mentre quella di download resta uguale. Lo SLA per guasti sale a tre giorni (è assente nei profili Eolo delle altre gamme, più economiche, che partono da 24,50 euro al mese e sono più adatte a un pubblico residenziale). Per le grandi aziende c’è anche Eolo Top, fino a 400 Megabit. Ngi lancerà connessioni a 1 Gigabit nel corso del 2014.

Offerta FWB Aria

Più economica la gamma business di Aria: Genius Full, Light e Internet, a 47,95, 37,95 e 27,95 euro al mese (con canone scontato il primo anno). Velocità fino a 7/0,512 Megabit e telefonate VoIP fisse incluse nelle prime due offerte (quella più costosa ha anche 60 minuti verso i cellulari).

Copertura

Linkem e Aria hanno una copertura a macchia di leopardo da Nord a Sud, mentre Ngi è focalizzato sul Nord (con un po’ di antenne nel Lazio). Ci sono anche alcuni operatori WiMax regionali: Mandarin in Sicilia, Freemax in Toscana, Wavemax in Marche ed Emilia Romagna, Assomax in Friuli Venezia Giulia. Anche loro hanno offerte per il business, che vale la pena consultare se si abita in quelle zone.

Tecnologia FWB

Ma come si naviga in FWB? L’esperienza è quella tipica di una banda larga su rete fissa: prestazioni stabili, canone flat, senza limiti di traffico, quindi senza le oscillazioni tipiche delle connessioni su rete mobile. Tutti gli operatori usano lo standard WiMax, mentre Ngi l’ha ormai rimpiazzato con la propria tecnologia Eolowave, che sta continuando a potenziare, come spiegato a PMI.it:

=> Banda larga fissa ma wireless: l’alternativa Eolo per le aziende

In generale, le offerte FWB convengono a chi vuole avere una buona banda larga fissa anche in zone dove l’ADSL manca o funziona male e chi non si accontenta della rete mobile (che su 4G ha ottime prestazioni di picco ma comunque è soggetta a oscillazioni della velocità, a limiti sulla quantità di GB inclusi e a volte ha problemi di copertura indoor). Con Ngi, inoltre, è possibile avere molti più GB in upload rispetto alle offerte ADSL.

Le prospettive di crescita sono favorite dai recenti annunci di AgCom, durante la relazione annuale 2014: è in arrivo un’asta per offrire agli operatori wireless i 26 e i 28 GHz. AgCom sta inoltre studiando il dossier dei 3.6-3.8 GHz che, secondo la Decisione 243/2012/EU, sarebbero già dovuti essere disponibili per la banda larga (e invece nel nostro Paese sono ancora occupati da alcuni ponti di RayWay, Telecom Italia e Ministero della Difesa). Grazie alle nuove frequenze, le connessioni FBW potranno dare maggiore banda per utente, anche in zone affollate.

Per approfondimenti: Osservatorio AgCom sulle TLC