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Accordo ICE e Amazon: PMI del Made in Italy nel mondo

di Barbara Weisz

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ICE e Amazon insieme per portare le PMI del Made in Italy sul marketplace web: visibilità e promozione all'estero, servizi e finanziamenti ad hoc.

Supporto alle PMI in tutte le fasi di realizzazione e lancio di un’attività di e-commerce rivolta ai mercati esteri e nuova vetrina dedicata al Made in Italy online da metà maggio: sono i due pilastri su cui si fonda l’accordo fra ICE (Istituto per il Commercio Estero) e Amazon, colosso del commercio elettronico, finalizzato alla valorizzazione delle imprese italiane del Made in Italy che vogliono incrementare le vendite oltre frontiera sfruttando i canali digitali.

Obiettivo immediato: portare sul marketplace di Amazon almeno 600 nuove PMI. Per raggiungerlo, l’ICE mette sul piatto un investimento da 2 milioni di euro, mentre Amazon “rilancia”con il potenziamento della portale e dei relativi servizi per le imprese.

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La vetrina è dedicata esclusivamente ad aziende italiane, i cui prodotti rispettino le indicazioni per essere definiti Made in Italy (la trasformazione deve essere in Italia) o anche full Made in Italy (materia prime e intera produzione all’interno del Paese).

L’accordo mette a disposizione strumenti, anche informativi e formativi, per entrare in uno dei marketplace più grossi del mondo, all’interno di una particolare vetrina che sfrutta il marchio della qualità italiana, visibile in cinque paesi UE (Italia, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna), e negli USA.

Il ruolo di Amazon

Il colosso di Jeff Bezos ha ripensato la vetrina web (già esistente) dedicata al Made in Italy, potenziandola in base all’ascolto dei clienti già online e all’esperienza di questi anni. Ci sono anche semplificazioni per le imprese, sul fronte della registrazione o realizzazione della propria pagina.

Per i clienti ci sono diverse tipologie di suggerimenti di ricerca, per categorie merceologiche e per regione.  E all’interno delle singole categorie, nuovi suggerimenti basati su ricerche precedenti, prodotti più facilmente raggiungibili, best seller.

«Amazon ha investito nella visibilità delle pagine, cercando di migliorare la vetrina e facilitare l’esperienza di acquisto, sintetizza Ilaria Zanelotti, head ok marketplace Amazon Italia. La country manager per Italia e Spagna, Mariangela Marseglia, sottolinea invece che Jeff Bezos, nella sua consueta lettera agli azionisti, quest’anno ha messo l’accento proprio sull’attività del marketplace. All’inzio (20 anni or sono, nel 1999) nel bilancio di Amazon era un’attività tutto sommato marginale, ora cresce del 50% annuo e vale oltre la metà del fatturato del colosso americano.

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Il ruolo ICE

L’ICE mette a disposizione la propria esperienza sul territorio e la vocazione internazionale con il preciso obiettivo di avvicinare le PMI italiane all’e-commerce. I dati sul settore: nel 2017 è iniziata una fase di boom che proseguirà fino al 2021, data entro la quale si prevede un raddoppio delle vendite rispetto ai numeri.

Per quanto riguarda i mercati, al primo posto nel mondo la Cina, seguita da Usa e Gran Bretagna. Sull’Italia, ci sono dati focalizzati sulle PMI. Che registrano un ritardo rispetto ai competitor di altri paesi. Nel mondo la quota e-commerce PMI sul totale del commercio è pari all’11,8%, in Italia si ferma al 5,8%.

L’export italiano presenta dunque notevoli margini di miglioramento, avendo al momento una connotazione spesso ancora tradizionale, legata all’offline, e all’attività di esportatori e distributori.

Una delle caratteristiche della vetrina Made in Italy di Amazon è quella di privilegiare (senza  rigidità) la presenza diretta del produttore, senza l’intermediazione del retailer.

Ebbene, nell’ambito dell’accordo, l’ICE segue la parte della selezione delle imprese, della formazione e della promozione. Obiettivo, spiega il presidente Carlo Ferro:

ridurre il gap di accesso all’export online per le PMI, con un focus  sulle aziende che non esportano.

Significa coinvolgere imprese che non hanno ancora intrapreso attività di export, contribuendo in questo modo a far compiere un salto di qualità all’intero mercato italiano delle piccole e medie imprese. «Contiamo di coinvolgere almeno 600 PMI, offrendo traffico, visibilità e vendite in cinque mercati fra i più importanti dell’e-commerce occidentale».

“I principali vantaggi della collaborazione – spiega il direttore dell’ICE Roberto Luongo – sono il supporto alla registrazione di almeno 600 nuove aziende nella vetrina Made in Italy di Amazon di cui 350 nella condizione di zero export”.

Per 18 mesi, le aziende presenti nella vetrina Made in Italy di Amazon beneficeranno di un flusso aggiuntivo di traffico generato dalle campagne di advertising digitale finanziate dall’Agenzia ICE.

In quest’ottica, sarà data visibilità ai prodotti delle aziende ammesse nella vetrina Made in Italy di Amazon sui siti esteri Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es e Amazon.com per portarle a vendere online in questi marketplace”.

L’ICE finanzierà dunque anche campagne di advertising digitale per le imprese che entreranno nel progetto. E’ possibile presentare la propria candidatura, compilando l’apposito form pubblicato sul portale dell’ICE.

E’ previsto un roadshow italiano dedicato alla presentazione dell’iniziativa alle imprese, che possono anche sperimentare direttamente i servizi che vengono proposti. Il calendario è consultabile online, ecco le tappe attualmente in programma: Modena (29 maggio 2019), Termoli (19 giugno 2019), Latina (3 luglio), Napoli (1 ottobre), La Spezia (6 novembre), Vicenza (4 dicembre).