Wolfram Alpha: il volto umano del Web

di Andrea Fama

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Per molti sarà la "next big thing" dell'industria informatica. Per qualcuno è solo l'ennesimo tentativo di insidiare la leadership di Google

È online Wolfram Alpha, il primo motore di ricerca in grado di analizzare e comprendere le domande che gli vengono poste e rispondevi proprio come farebbe un uomo, quindi non con una lista di risultati multipli, ma offrendo una risposta coerente, diretta e precisa.

Più che di un motore di ricerca, in realtà si tratta di un “engine di conoscenza computazionale“, come l’ha definito il suo inventore, Stephen Wolfram, già assurto alle glorie dell’IT per essere il padre del software Mathematica e del discusso libro “A New Kind of Science”.

L’obiettivo del progetto di Wolfram, di cui il nuovo engine costituisce solo il primo passo, è quello di rendere immediatamente computabile ogni sorta di conoscenza sistemica di cui l’uomo è in possesso, fornendo risposte accurate attraverso l’uso di intricatissimi algoritmi e immensi data base. In pratica, maneggiando le informazioni disponibili in rete come nessun motore di ricerca ha mai fatto prima, e fornendo risposte su misura ad ogni specifica domanda.

Alla domanda “Quanto è alto il Monte Everest?”, ad esempio, Wolfram Alpha non si limiterà a fornire l’altezza esatta, ma produrrà una serie di informazioni aggiuntive relative alla geografia circostante corredate da grafici e statistiche. Ma la vera innovazione, secondo il suo inventore, sta nella capacità di incrociare le informazioni e assemblarle “al volo”. Ad esempio, potremmo chiedergli di paragonare l’altezza dell’Everest alla lunghezza del Po, o addirittura potremmo chiedergli che tempo faceva a Roma mentre da Houston spedivano il primo uomo sulla luna: Wolfram Alpha ci risponderà attraverso il controllo incrociato di data base pubblici e privati.

Certo, il sistema è ancora da perfezionare e presenta qualche pecca. Ad esempio, essendo inizialmente nato per i professionisti, è carente sotto il profilo della cultura popolare e potrebbe confondere il rapper 50 Cent con una discussione sulla valuta americana; ed inoltre, aggiornare i data base richiede l’impiego di migliaia di persone con risultati che non possono essere garantiti. Ma molti esperti, tra cui Nova Spivack, ritengono che sia «impressionante» e che «potrebbe avere la stessa rilevanza di Google, ma per scopi differenti».

E di fatto, Wolfram Alpha non si candida ad essere il nuovo “Google Killer” (che tra l’altro ha di recente lanciato una versione avanzata del sistema Search Options, che consente di filtrare la ricerca – natura dei contenuti, periodo di pubblicazione, andamento della notizia nel tempo, articoli e argomenti correlati ecc – ed ottenere risultati il più rapidi e accurati possibile), ma punta ad una possibile partnership con Big G, e con Wikipedia, il cui indice di popolarità potrebbe essere usato proprio per risolvere i problemi legati alla comprensione del vero significato di una domanda su 50 Cent, ad esempio. «Stiamo lavorando per legarci a tutte quelle organizzazioni che abbiano senso in un contesto come il nostro. Il mercato del search piuttosto che quello delle news è complementare al nostro e lascia spazio a grandi sinergie».

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