MyMoleskine, non solo condivisione creativa

di Roberto Rais

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Unire tradizione e innovazione è sempre piuttosto arduo. Moleskine, creatrice delle omonime e mitiche agende, ci prova lanciando una community e un servizio di stampa di eventi, contatti e contenuti personalizzabili

Lo ammetto, non riesco a rinunciare alla mia Moleskine. E pare che, nonostante BlackBerry e tecnologia varia, anche i nostrani manager siano particolarmente affezionati a questo oggetto di culto. Ragion per cui, seguo sempre con molta attenzione ciò che accade intorno ad uno dei taccuini (ma non solo) più famosi del mondo, notando con soddisfazione il lancio del nuovo progetto – ancora in fase beta – MyMoleskine, una sorta di community aperta a tutti, finalizzata alla condivisione dei contenuti, e con qualche aggiunta significativa.

Oggi però non vogliamo soffermarci sull’aspetto “sociale” del progetto MyMoleskine, quanto su un’interessante prova di connubio tra i contenuti tradizionali ‘cartacei’ e quelli digitali, finora ostacolo e contemporaneo punto di principale caratterizzazione e forza di molti prodotti fisici.

All’interno di MyMoleskine è infatti presente la pagina di utilizzo del “formato MSK”. Dietro queste lettere non si cela nient’altro che una versione stampabile dei contenuti digitali (principalmente contatti ed eventi), in un formato direttamente adattabile allo storico taccuino oggi prodotto dall’azienda milanese.

Tra le possibilità già previste in questa prima versione MSK, c’è innanzitutto la possibilità di importare i contatti da Outlook, Plaxo e piattaforme mobili, per stamparli nel formato tipico delle Moleskine, scegliendo formato e informazioni da visualizzare. Inoltre, MSK oggi permette anche di poter stampare nel formato da taccuino degli eventi o altro materiale completamente personalizzabile attraverso il Wizard.

MSK si pone pertanto come una modalità di utilizzo digitale del taccuino, integrando o sostituendo alla scrittura su carta la stampa e l’inserimento di fogli di uguale formato Moleskine. Una ottima idea per creare contenuti adattabili al proprio notebook preferito, anche se siamo certi che più di qualcuno continuerà a preferire l’esclusivo e insostituibile contatto con carta e penna.