Mobile payment, 2.5mld di utenti entro il 2015

di Carlo Lavalle

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Estremo Oriente, Cina e gli Stati del subcontinente indiano traineranno la crescita del settore mPayment secondo gli analisti di Juniper Research.

Mobile payment, una spettacolare crescita del +40% degli utenti entro il 2015. È quanto prevede Juniper Research, istituto inglese specializzato in ricerche di mercato nell’ambito delle telecomunicazioni, nel rapporto “Mobile Payments for Digital & Physical Goods” diffuso il 1° luglio.

In numeri assoluti la sociertà di ricerche stima una forte crescita del mercato a livello mondiale basata sul numero di dispositivi mobili abilitati a pagamenti e transazioni economiche su rete mobile e in particolare fa riferimento ad un aumento di mobile phone a livello mondiale da 1,8 miliardi a 2,5 miliardi.

Le regioni con il più alto tasso di sviluppo di questo mercato saranno Estremo Oriente e Cina che contribuiranno per un buon 30%, mentre nel subcontinente indiano è previsto che gli users di mPayment superino quota 400 milioni.

I settori dai quali è attesa una maggiore spinta alla crescita sono quelli relativi all’intrattenimento e al trasporto. Incrementerà la propensione ad acquistare biglietti tramite telefono cellulare per prendere mezzi pubblici o per andare al cinema e al teatro anche se l’adozione di strumenti per altro genere di attività avrà comunque una importante influenza.

Secondo l’analista David Snow “il mobile payment offre grandissime opportunità ma i principali player devono concepirlo come una piattaforma da cui lanciare nuovi servizi e applicazioni quali coupon personalizzati, programmi di loyalty ed innovative soluzioni di realtà aumentata (augmented reality)».

Accanto agli aspetti positivi il rapporto di Juniper Research sottolinea tuttavia anche il potenziale di frode insito in alcuni modalità di mPayment, come nel caso dei Premium rate SMS (PSMS), all’interno dei quali si nasconde l’insidia di falsi sms, e del direct to bill (D2B), o pagamento con addebito nella bolletta telefonica, alternativo all’uso della carta di credito.

La ricerca consente inoltre al lettore di avere un quadro dettagliato del posizionamento di 17 aziende fornitrici di servizi di mobile payment delle quali vengono descritte e messe a confronto le diverse strategie.

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