In aumento i furti di dati e i codici maligni

di Marianna Di Iorio

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Symantec ha pubblicato l'undicesima edizione del suo report sulle minacce presenti in Rete e registrate nel secondo semestre del 2006

Il panorama attuale di Internet è caratterizzato da un aumento dei furti di dati e da un incremento della creazione di codici maligni e di fughe di informazioni.

È questo il quadro delineato da “Internet Security Threat Report”, il documento periodico sulla sicurezza pubblicato da Symantec, cha va ad incrementare lo studio pubblicato recentemente da CA.

Dan Lohrmann, Chief Information Security Officer, afferma che lo studio «ci fornisce un’analisi dettagliata del panorama mondiale delle minacce Internet, preziosa per poter monitorare i rischi per la sicurezza e mettere a punto di conseguenza la nostra tecnologia e le nostre tecniche difensive».

Il report, giunto all’undicesima edizione, prende in considerazione il periodo compreso tra il 1° Luglio e il 31 Dicembre 2006 e si basa su dati raccolti da più di 40 mila sensori distribuiti in 180 paesi e su 2 milioni di account che attirano i messaggi di posta elettronica in 20 paesi diversi nel mondo.

Dall’indagine, in particolare, emerge che nel periodo indicato 6 milioni di computer sono risultati infetti da programmi BOT (abbreviazione di robot per indicare un programma che accede alla rete utilizzando gli stessi canali degli utenti), registrando un aumento del 29% rispetto al periodo precedente.

Nella classifica dei 50 codici maligni identificati da Symantec, i trojan horse hanno registrato il 45%, con un incremento del 23% rispetto al primo semestre del 2006. A causa della perdita o del furto di computer e dello smarrimento di chiavette USB, il furto d’identità ha totalizzato il 54%.

Inoltre, il 59% dei messaggi di posta elettronica monitorati da Symantec, sono stati spam. Se si considerano i messaggi di phishing, è stato rilevato un incremento del 6% con una media di 904 al giorno.

Per quanto riguarda, infine, l’analisi per suddivisione in zone, gli Stati Uniti hanno generato il numero più elevato di minacce Internet riportando il 31% del totale, seguiti da Cina con il 10% e dalla Germania con il 7%. L’Italia, insieme con Canada, Spagna e Taiwan, ha registrato il 3%.