Mercato Unico TLC: impatto sulle aziende

di Alessandro Longo

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L’11 settembre 2013 la Commissione Europea ha adottato un Regolamento che avrà un grande impatto sul mercato telefonico e di conseguenza sulle aziende.

Il nuovissimo pacchetto normativo volto a creare il Mercato Unico Europeo delle Comunicazioni Elettroniche rivoluziona l’impianto delle regole di settore aiutando l’Europa ad uscire dalla crisi: l’idea del commissario Neelie Kroes, firmataria del testo, è che le TLC creino le fondamenta per l’economia digitale, secondo molti studi motore di crescita per l’intera economia. La Commissione UE si è convinta che, senza un mercato unico europeo, il nostro Continente non ce la possa fare a competere su scala globale. Di qui l’avvio di norme che armonizzino le regole tra i diversi Paesi, con nuovi diritti per consumatori e aziende.

Le nuove TLC per le aziende

Non è ancora legge, beninteso: dovrà prima passare dal Consiglio e dal Parlamento UE e forse subirà qualche modifica, ma l’impianto voluto dalla Commissione ora è certo. Soffermiamoci ad analizzare l’impatto sulle aziende, con l’aiuto di un lungo documento che la Commissione ha divulgato alla stampa.

  • Regole armonizzate e la nascita di una singola licenza paneuropea per gli operatori serviranno a rendere l’Europa un mercato unico, a vantaggio per esempio di aziende startup che potranno vendere i propri servizi su scala paneuropea senza incorrere in differenze regionali. In particolare alcuni servizi come il Cloud Computing richiedono una scala almeno europea per essere di successo, secondo la Commissione.
  • Ne dovrebbe venire anche una minore barriera all’ingresso per soggetti esteri, quindi nuovi servizi business.
  • Facilitato l’accesso all’ingrosso alle reti fisse grazie a regole standardizzate in Europa, con una qualità di servizio garantita, possono favorire lo sviluppo di fornitori di servizi cloud e videoconferenza.
  • Abolizione tendenziale degli extra costi di Roaming nella UE (per le chiamate in ingresso da luglio 2014 e per quelle in uscita da luglio 2016); possibilità di usare operatori di roaming sulla propria SIM, abbattendo il costo di trasferta per molte aziende. La Commissione stima un taglio di 1.100 euro l’anno per ogni lavoratore che viaggia all’estero. Ma anche lo sviluppo di servizi Mobile Internet ed M2M a favore delle aziende che se ne avvarranno.
  • Maggiori diritti per gli utenti di servizi TLC. La Commissione obbliga gli operatori a fare contratti più trasparenti (sulla Qualità del Servizio soprattutto) e vieta quelli che durino più di 24 mesi. Per tutte le offerte, gli operatori dovranno sempre proporre anche un’opzione con scadenza a 12 mesi. Ne dovrebbero venire ovvi vantaggi per tutte le aziende.

Forse ci vorrà almeno un anno perché tutto questo si realizzi. Forse ci saranno ulteriori ritardi per il dibattito in Parlamento e in Consiglio. Ma la Commissione è molto motivata ad andare avanti con una rivoluzione che davvero potrebbe aprire opportunità alle aziende europee. A tutte quelle che lavorano con le comunicazioni elettroniche: come utenti o come fornitori.