Genie Backup Manager Professional: un backup professionale

di Alessandro Vinciarelli

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Presentazione e esempi d'uso di Genie Backup Manager Professional 7.0, un sistema di backup professionale e completo

I dati e i documenti elettronici di una azienda sono frequentemente presi d’assalto da virus, trojan e altre minacce informatiche ormai diffuse nella rete. Altre volte invece è l’errore umano che ne cancella o quantomeno ne danneggia irreparabilmente il contenuto. Troppo spesso, tra l’altro, i dati persi contengono una notevole mole di informazioni importanti e, ancora più spesso, una volta scoperto l’errore o il danno, risultano recuperabili solo con ingenti sforzi di tempo e denaro o ancora peggio irrecuperabili.

Andiamo quindi ad analizzare uno dei software che, a livello di funzionalità, può ben adattarsi all’ambito aziendale. Si tratta di Genie Backup Manager Professional 7.0, che attualmente viene considerato tra le applicazioni di questo genere uno dei più user friendly presenti sul mercato. Questo è importante perché spesso, soprattutto quando il personale non ha uno skill particolarmente elevato in ambito sistemistica, l’esecuzione di un backup dei dati viene rimandata o eseguita solo parzialmente proprio a causa della difficoltà incontrata nell’operazione. Soprattutto per backup non centralizzati è indispensabile che ogni funzionalità sia facilmente accessibile in maniera rapida ed intuitiva anche da personale non esperto. Per questa ragione Genie Backup cerca di offrire un’interfaccia semplice a guidata attraverso la quale, in pochi click, sarà possibile salvaguardare i dati sensibili del computer sul quale si lavora.

Nel resto dell’articolo valuteremo le caratteristiche funzionali del prodotto in questione, mostrandone nell’ultima parte un esempio pratico di utilizzo.

Funzionalità

Per quanto riguarda le funzionalità, con Genie Backup Manager Professional 7.0 è possibile creare una copia di sicurezza non solo di file o cartelle, ma anche di mail, programmi e di tutte le configurazioni effettuate per rendere il Pc dell’ufficio adeguato al nostro stile lavorativo. Ad esempio possiamo memorizzare i preferiti di Internet, le opzioni degli account di posta elettronica, i registri di Windows, le rubriche degli indirizzi e così via.

Durante la fase di configurazione sarà inoltre possibile gestire dei filtri per effettuare il backup solamente su file di determinati formati oppure al contrario escluderne altri dalla nostra copia di sicurezza. Ad esempio verrà utilizzato quando in presenza di cartelle dal contenuto molto eterogeneo, si ha la necessità di salvaguardare solamente i documenti di office, oppure solamente le immagini e altro.

Le modalità di backup sono tutte quelle conosciute, ovvero normale (full), incrementale, differenziale e mirror. Brevemente ricordiamo che il backup Full che consiste in una copia esatta di tutti i dati, che l’incrementale prevede backup completo iniziale e successivamente il salvataggio delle sole informazione modificate rispetto all’ultimo backup eseguito, che differenziale parte da un backup completo e memorizza ogni volta tutte le modifiche apportate che lo differenziano da quello di partenza, e che infine con il mirror possiamo generare una copia esatta di tutto il disco di origine. Quest’ultimo ad esempio può essere utile di tanto in tanto per prevenire i guasti hardware velocizzando un eventuale re-istallazione e riconfigurazione del sistema.

Le destinazioni disponibili sono molteplici. Possiamo dire a Genie Backup Manager Professional di memorizzare il nostro backup sia sul disco rigido interno al computer, sia su qualsiasi altro dispositivo esterno come hard disk portatili, Pen drive, ecc. Tra le possibili scelte troviamo anche dispositivi ZIP o floppy, ma per la loro scarsa affidabilità e capienza sono da tempo scarsamente utilizzati. È importante sottolineare che in questa nuova versione, la 7.0, sono stati migliorati alcuni aspetti che riguardano il collegamento con i sistemi di backup a nastro (in particolare con i sistemi multi-tape) e alcune funzionalità circa la memorizzazione su CD o DVD e sui dispositivi collegati in rete via FTP.

Inoltre, utilizzando un account da richiedere alla casa sviluppatrice del software, è possibile memorizzare i dati direttamente sul Web utilizzando uno spazio apposito creato al momento della richiesta dell’account. Ovviamente i dati vengono trasferiti in modo sicuro utilizzando una connessione protetta SSL e/o una password di sicurezza per poter poi accedere ai dati.

Qualsiasi siano le preferenze di configurazione, al termine di ogni copia di backup l’utente potrà scegliere se effettuare un test automatico di integrità dei dati, che garantisce che la copia di riserva sia stata effettivamente scritta in modo corretto.

Altra caratteristica interessante è lo scheduler integrato nel programma. Utilizzando questo dispositivo possiamo stabilire delle particolari date, o degli orari specifici nei quali effettuare una copia di backup di alcuni dati automaticamente. Ad esempio potremmo effettuare i backup dei Pc aziendali nelle ore notturne, o durante il week-end, quando il traffico di rete e l’utilizzazione dei computer è ridotta al minimo. In questi casi potrebbe tornare utile un’altra caratteristica del software in questione, ovvero la notifica via mail dell’effettivo successo dell’operazione di backup.

Infine aggiungiamo che per ogni modalità e destinazione scelta, con Genie Backup Manager è possibile scegliere se mantenere una copia dei dati non compressa, che occuperà più spazio, ma sarà più consultabile, oppure una copia compressa mediante un algoritmo di compressione a 64bit. Tra questi due estremi, Genie Backup mette a disposizione altri sette compromessi tra consumo di spazio e rapidità di backup/ripristino, garantendo quindi in totale un algoritmo di compressione a nove livelli.

Aggiungiamo che per gli utenti più evoluti (e per gli amministratori di sistema) viene messo a disposizione un linguaggio di scripting proprio del programma, attraverso il quale è possibile scrivere delle procedure da eseguire in modo automatico. Il linguaggio utilizzato è XML ed è previsto un plug-in attraverso il quale tutti i pc della rete possono condividere tali script. Inoltre è disponibile una console di log manager con la quale verificare i passi compiuti dal programma.

Esempio d’utilizzo

Per quanto riguarda la parte pratica, la realizzazione di un backup è veramente molto semplice ed efficace. In primo luogo dobbiamo selezionare, mediante un apposito pulsante presente nella finestra principale, l’opzione di Backup. Quindi creiamo una nuova sessione di lavoro assegnandogli un nome ad esempio un indicativo dei file che vi saranno contenuti, il programma automaticamente assegnerà al nostro lavoro anche una descrizione indicante la data e l’ora di creazione.

Nella schermata che segue, ci verrà dunque chiesto dove vogliamo memorizzare il backup in questione, ad esempio su un hard disk esterno. A questo punto siamo pronti per selezionare i dati di cui ci interessa tenere una copia di sicurezza. Questo step è suddiviso in tre fasi, si possono selezionare i file (my profile), le cartelle (my folders) e le applicazioni (my plugin) che si intendono includere nel backup.

Figura 1: La scelta dei dati da salvare


La scelta dei dati da salvare

Dunque procediamo scegliendo le impostazioni per il lavoro tra quelle descritte nella prima parte dell’articolo ovvero il tipo di backup, la compressione, il tipo di crittografia o la password di sicurezza, ecc. A questo punto verrà presentata una finestra di riepilogo riguardo dimensioni totali, numero dei file e cartelle, spazio disponibile sul dispositivo e quello stimato per il backup. Siamo quindi pronti per avviare l’operazione, il cui progresso verrà opportunamente visualizzato dal programma. Il tempo necessario all’operazione dipenderà da molti fattori che oltre alle impostazioni discusse precedentemente riguardano anche le potenzialità della macchina e la quantità di dati che andiamo a salvaguardare. Come detto, una volta terminato abbiamo la possibilità di verificare l’integrità dei dati salvati.

L’operazione di ripristino risulta altrettanto intuitiva. Selezioniamo, come prima, l’opzione desiderata, nel caso specifico Restore. Quindi la sessione di lavoro che desideriamo ripristinare e, nella finestra successiva, i relativi dati.

Figura 2: La procedure di Restore


La procedure di Restore

Anche per il Restore questo step di scelta è diviso in tre fasi, si possono selezionare i file, le cartelle e le applicazioni. Contemporaneamente, tramite un apposito campo posizionato in basso alla finestra, possiamo scegliere in che locazione di memoria ripristinare i dati che stiamo selezionando.

Nella fase di Restore abbiamo tre differenti possibilità. In primo luogo possiamo ripristinare il backup nella locazione originale, andando quindi a sovrascrivere gli eventuali file presenti attualmente. In secondo luogo possiamo scegliere una destinazione alternativa, mantenendo però inalterata la struttura dei file e delle cartelle dell’originale. In ultimo possiamo definire una locazione alternativa unica in questo caso la struttura originaria delle cartelle andrà persa.

Procedendo con il Restore, anche questa volta il programma ci mostrerà il progresso e quindi il successo dell’operazione.