Switch over e switch off per la tv digitale in Italia

di Lorenzo Gennari

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Dopo il successo del più grande switch off europeo, avvenuto in Sardegna in ottobre, anche le altre regioni italiane incominciano a intraprendere le iniziative per migrare al digitale secondo il programma del Ministero dello Sviluppo Economico

Lo switch off di tutte le regioni italiane per il passaggio dalla vecchia alla nuova tv è stato ampiamente calendarizzato. Il prossimo appuntamento è per la notte tra il 15 e 16 febbraio 2009, data in cui 104 comuni della provincia di Trento e 12 comuni delle province limitrofe (Bolzano, Verona, Vicenza) verranno interessati dallo spegnimento delle trasmissioni analogiche di Rai 2 e Retequattro.

Si tratta del cosidetto “switch-over“, comunemente usato come termine che sta ad indicare il periodo di transizione alle trasmissioni in digitale. Infatti, fino al prossimo anno, in alcune regioni, per un determinato periodo di tempo, la diffusione analogica e quella digitale conviveranno.

Per il prossimo salto analogico-digitale completo invece occorerà aspettare la primavera. In Valle d’Aosta si schiaccerà l’interruttore tra l’11 e il 22 maggio, mentre a luglio toccherà al Piemonte occidentale. In autunno ci sarà lo switch off in Trentino (inclusa la provincia di Belluno) e, tra novembre e dicembre, nel Lazio e in Campania.

Il calendario prosegue con le date relative al primo semestre 2010 stabilite dal sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani che vedranno Piemonte orientale e Lombardia passare irreversibilmente al digitale terrestre. Nel secondo semestre sarà la volta di Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria. Nel primo semestre 2011 si aggiungeranno Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia.

Ad ultimare il processo di spegnimento delle trasmissioni analogiche saranno, nel primo semestre del 2012, la Toscana, l’Umbria e, nel secondo semestre, Sicilia e Calabria. L’intera operazione sarà accompagnata da uno stanziamento di 100 milioni l’anno fino al 2012. Fondi utili per pagare un contributo per l’acquisto di decoder da parte delle famiglie che vivono con un reddito minore di 15mila euro l’anno e per massicce campagne d’informazione previste soprattutto a livello locale.

Di questo – e di pianificazione delle frequenze, sostegno alle fasce deboli, campagne di comunicazione e di iniziative di promozione del territorio – si parlerà il 20 e il 21 gennaio a Roma per la IV Conferenza nazionale sul digitale terrestre. Conferenza dal titolo: “Niente è come prima“. L’occasione per annunciare contributi, proposte e novità. Ma soprattutto per dare risposte a quelle domande ancora irrisolte.