Google: 19.000 carte di credito finite online

di Gianluca Rini

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Per un po’ di tempo sono rimasti completamente visibili su Internet numerosi dati relativi alle carte di credito di ben 19.000 cittadini della Gran Bretagna liberamente consultabili tra i risultati delle ricerche effettuate con Google.

Attraverso delle pagine si poteva così avere accesso a dati anagrafici dei possessori delle carte (Visa, American Express e Mastercard), compresi numeri, codici, indirizzi e tutte le altre informazioni sensibili che avrebbero dovuto restare riservate e lontane dagli occhi indiscreti.

Molto probabilmente questo “inconveniente” è avvenuto a causa della vendita dei dati da parte di alcuni criminali informatici ad altri malintenzionati. Nel lasso di tempo in cui questi dati dovevano essere trasferiti da un database all’altro, sono rimasti accidentalmente visibili a tutti online.

Un portavoce dell’APACS, istituto bancario americano che si è occupato della vicenda, ha affermato durante un’intervista che molto probabilmente le persone alle quali erano intestate le carte e i rispettivi dati messi online non si sono nemmeno accorti del problema. Le informazioni, secondo quanto riportato da Google, sono state definitivamente cancellate dalla rete.

Ha dichiarato l’APACS:

I dati erano stati pubblicati in origine su un server non sicuro in Vietnam usato da bande criminali. Il sito è stato chiuso a febbraio ma le informazioni sono rimaste disponibili su una versione in cache della pagina su Google, che memorizza uno storico dei siti Web anche quando sono stati rimossi.

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