Al Qaeda: nessuna rivendicazione online, ma c’è un motivo

di Gianluca Rini

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Al Qaeda, l’organizzazione terroristica guidata da Osama Bin Laden, che si è apertamente dichiarata responsabile del devastante attacco terroristico alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001, quest’anno, contrariamente a quanto è successo puntualmente ogni anno da quel triste giorno, non è comparsa sul Web con nuovi messaggi intimidatori contro il mondo occidentale.

La notizia non può che far piacere, ma getta un’ombra inquietante sulle ipotesi che diversi esperti Internet hanno formulato nelle ultime settimane. Sembra infatti che dietro il silenzio dell’organizzazione terroristica quest’anno ci sia un motivo che ha impedito la diffusione di minacce e rivendicazioni su Internet e in particolare sui siti collegati ad Al Qaeda.

Diversi studiosi di sicurezza informatica e degli attacchi che avvengono quotidianamente su Internet sono convinti infatti del fatto che quest’anno ci sia stato un vero e proprio “ammutinamento” rivolto ai siti collegati all’organizzazione.

Che sia avvenuto da parte di servizi segreti americani, piuttosto che attraverso l’opera di due hacker che da diversi anni si impegnano per accedere illegalmente nei server dei siti in questione per oscurarli e fare un’opera di “contro-terrorismo” non si può ancora sapere con certezza. Ma è certo che una delle più grandi fonti di Al Qaeda, il sito Al-ekhlaas.net, che spesso pubblica messaggi video o testuali, quest’anno, proprio nel periodo dell’11 Settembre, è stato hackerato.

Segnali del destino? Semplici coincidenze? Forse anche questo dettaglio, sicuramente un piccolo dettaglio, ma comunque importante, dimostra che qualcosa sta veramente cambiando?