Quando il phishing arriva via posta tradizionale

di Stefano Besana

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Mi è successo ieri: apro la mia casella di posta (quella tradizionale non quella elettronica) e mi trovo della corrispondenza proveniente dalla Jamaica. Incuriosito apro immediatamente la busta e trovo una lettera, indirizzata a me con i dati di uno dei miei domini che sta per scadere. Il mittente è la DROA: Domain Registry Of America.

Di cosa mi informa la mail? Dice semplicemente di inviare i propri dati bancari per il rinnovo del dominio che sta per scadere. Utile no? Soprattutto se si hanno molti domini da gestire e non ci si ricorda quando scadono.

Facendo una ricerca velocissima in rete, non si tarda a comprendere la natura fraudolenta di tale proposta. Ci imbattiamo in parecchi post e articoli che trattano il fenomeno definendolo slamming. Cosa fare dunque della lettere ricevuta? Cestinarla senza nemmeno pensarci.

Qualcuno di voi ha mai ricevuto qualcosa di simile? Su servizi di photosharing come Pixagogo è possibile visualizzare una scansione completa della lettera che viene inviata a molte utenze.

Dubito che la DROA sia l’unica “associazione” che utilizza questo approccio, ma penso che sia sicuramente una delle più diffuse in ambito internazionale.

Adesso il phishing e lo SPAM ci perseguitano anche nelle caselle di posta tradizionali. È necessario, oggi più che mai, tenere gli occhi aperti sempre e comunque e non farsi ingannare da pratiche che sono poco usate o poco impiegate. Occhi aperti: sempre.