Condanne per SPAM: purtroppo o per fortuna?

di Stefano Besana

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Leggo su Webnews di una condanna a 2 anni per SPAM. Dove? In America ovviamente.

La notizia mi offre uno spunto per continuare la discussione che avevamo già avviato con diversi post sull’argomento “Pene da infliggere agli spammer”.

L’uomo, in questo caso, è stato condannato a oltre due anni di reclusione per aver inondato di spazzatura i server di AOL (America On Line) causando disagi ad oltre un milione e duecentomila abbonati.

La legislazione Americana, lo sappiamo bene, è molto differente da quella Italiana e permette una “mobilità maggiore” in grado di adeguarsi alle situazione nuove e impreviste. Il che (come per tutte le cose) ha dei pregi e dei difetti.

Ecco dunque che le autorità statunitensi hanno dato il via al CAN-SPAM Act nel 2003.

Ma non siamo qui per parlare di legislazione e diritto. Mi piacerebbe avere il vostro parere a riguardo. Cosa ne pensate? Cosa credete che comporterà la condanna? Ma anche: credete che sia lecito punirli così duramente?

Secondo me la condanna è sicuramente adeguata, o meglio, a mio parere è corretto punire i criminali informatici con questo tipo di condanne, il tutto sta nello stabilire il giusto metro di giudizio in modo che le pene siano commisurate ai crimini e non siano di entità maggiore o minore.

Il segno che tutto questo avvenga è sicuramente una spia del fatto che la consapevolezza stia mutando. La rete non è più intesa come un qualcosa di prettamente ed esclusivamente virtuale, ma le sue ripercussioni su quella che è la vita reale si sentono e sono sempre più forti.

In che modo questo si concretizza, nel bene (vediamo i fenomeni di qui spesso parliamo su questo network: blog, web 2.0, social media, social network, etc.) e nel male (con queste condanne).

Il fatto che la consapevolezza cambi è, secondo me, un fatto assolutamente positivo che fa da preludio ad un cambiamento, un cambiamento che però non è improvviso ma lento e graduale.

Forse non si tratta di nulla di particolarmente sconvolgente, ma queste condanne sono comunque un qualcosa da tenere in considerazione e da non sottovalutare.

Forse sono troppo ottimista o utopista. In ogni caso, valutate voi. Mi piacerebbe sapere se vedete la possibilità dell’inizio di un nuovo periodo oppure pensate che tutto questo non serva assolutamente a nulla.