Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato, con il decreto n. 31 dell’11 marzo 2026, le linee guida per la progettazione della Cartella Sociale Informatizzata (CSI). Si tratta del primo modello nazionale uniforme per la gestione digitale dei servizi assistenziali territoriali, che rientra nelle misure del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.
Cos’è la Cartella Sociale Informatizzata e a cosa serve
La Cartella Sociale Informatizzata è uno strumento digitale che consente di raccogliere, gestire e condividere tutte le informazioni relative agli utenti e agli interventi erogati nel corso del percorso assistenziale, direttamente o tramite enti gestori, enti locali o Ambiti Territoriali Sociali. L’obiettivo è migliorare la qualità e il tracciamento dei servizi, ma soprattutto la capacità degli ATS di rispondere in modo efficace alle necessità dei cittadini più fragili, superando le disomogeneità locali che fino ad oggi hanno prodotto standard molto differenti da territorio a territorio.
Linee guida, intesa e modello
Le linee guida sono state elaborate su proposta della Rete della protezione e dell’inclusione sociale, l’organismo di coordinamento istituito presso il Ministero del Lavoro ai sensi del decreto legislativo 147/2017. La Rete ha approvato il documento nella seduta del 4 dicembre 2025, mentre l’intesa in Conferenza Unificata — con il parere favorevole di Regioni, Province autonome, ANCI e UPI — è stata raggiunta il 5 febbraio 2026. Il percorso ha coinvolto anche la Direzione Generale per lo sviluppo sociale e gli aiuti alle povertà, che ha concorso alla definizione del modello insieme ad ANCI.
Interoperabilità, standard e requisiti minimi
Le linee guida fissano i requisiti minimi che ogni sistema informatico adottato dagli Ambiti Territoriali Sociali deve rispettare. In particolare, la CSI deve garantire l’interoperabilità con il SIUSS — il Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali istituito dall’art. 24 del D.Lgs. 147/2017 — e con le altre piattaforme nazionali e locali. Il decreto prevede anche specifici requisiti tecnici e organizzativi per garantire sicurezza, controllo degli accessi e rispetto della normativa sulla privacy, con riferimento alla gestione dei dati personali degli utenti in carico ai servizi.
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Il legame con l’Assegno di Inclusione e i servizi territoriali
La CSI si inserisce in un ecosistema di strumenti digitali del welfare che comprende il SIISL per le politiche attive del lavoro e le piattaforme di monitoraggio dell’Assegno di Inclusione. Mentre il SIISL presidia la componente lavorativa dei percorsi di inclusione, la Cartella Sociale Informatizzata è pensata per il versante dei servizi sociali territoriali: la presa in carico, la valutazione multidimensionale del bisogno, la programmazione degli interventi e il monitoraggio degli esiti. La sua piena adozione negli ATS rappresenta un passaggio cruciale per costruire un sistema di welfare digitalmente integrato e misurabile.